Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

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Porpora
f. Una sorta di tinta rossa cavata dalle fauci d'un pesce di spezie di conchiglia. ¶ E porpora, per cosa di color porporino.
Porporina
f. Una sorta di colore rosso bellissimo, ma poco adoperato, fatto d'argento vivo, stagno in foglia, zolfo, e sale armoniaco, ridotti, a forza di fuoco, in un sol corpo.
Porporino
add. Di color di porpora. Lat. Purpureus.
Porrina
f. Pianta di castagno o di quercia, che si allievi, per far legname da lavoro.
Porta
f. L'apertura o vano, per donde s'entra ed esce negli edifizj, tanto di palagi e Chiese, che delle muraglie delle Città o Terre murate. Gli antichi Dorici, Ionici, e Corinti, usarono far le porte più strette da capo, che da piede, la decima quarta parte.
Porta intavolata
: dicesi quella, gli stipiti e architrave della quale sono scorniciati.
Porta pura
o
Porta liscia
: quella che à gli stipiti e architrave senza scorniciare.
Portelli
m. Diconsi, quasi sportelli, propriamente tra' Pittori, gli sportelli delle tavole e quadri, fatti per coprire esse tavole e quadri, ad effetto di difender le pitture dalla polvere, e tanto più dall'arie umide: che però furono sempre usati assai ne' Paesi bassi; ornandogli con belle pitture, non solo di figure appartenenti alle storie dipinte ne' quadri o tavole; ma ancora d'armi, d'imprese, e simili. Il Vasarinella edizione seconda, P. 3. a c. 859. gli chiama anche
alie
, ed
ale
.
Portello
m. Diminutivo di porto o porta; e vale apertura o porticella della fornace, corrispondente nel bagno, dove si fondono i metalli, per la quale s'introduce il metallo in esso bagno, ad effetto di fonderlo, e si stangona, e si rastrella, si pulisce, e si netta dalla stumia.
Porticale
Portico
m. Un'abitazione aperta, solita a farsi avanti a Templi, a palagi reali, e talvolta ad abitazioni private, e molto più ne' pubblici luoghi della Città. Diodoro fu di parere, che 'l portico fusse fatto solamente per comodità de' servitori; altri però scrivono, e la sperienza à fatto conoscere, esser più tosto destinato a pubblico uso, e servizio de' Cittadini.
Porto
m. Edifizio marittimo, fatto per ricevere le navi, e conservarle senza pericolo delle tempeste, le cui parti sono gagliardissimi ed alti fianchi, assai fondo, gran larghezza e capacità. Sono i porti alcuna volta fatti dall'Arte, e altri dalla Natura medesima, e quegli sono i migliori, i quali alle notate qualità anno aggiunto il sito verso quella parte, dalla quale spirano i venti più benigni, e che avrà vicino alcun monte, onde si possano comodamente scoprir da lontano le navi.
Posare
. Porre giuso il peso o la cosa, che l'uomo porta. Lat. Deponere.¶ Per riposare. Lat. Reficere, recreare.¶ Posarsi, lo stesso che riposarsi, e fermarsi. Lat. Quiescere, consistere.
Posare
m. Dicono i Pittori o Scultori a figura dipinta o scolpita, quando posa tutt'e due i piedi sul piano del terreno, il che chiamano un posare, a differenza di quando la medesima tiene un sol piede fermo in sul piano, mostra di sospendere alquanto il calcagno dell'altro piede, il che dicono un levare.
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