Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

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Prosciugato
add. Da prosciugare, rasciugato.
Prospettiva
f. Scienza che dimostra le tre ragioni del vedere, la diritta, la riflessa, e la rifranta; nella diritta si comprende la cagione degli effetti, che fanno le cose visibili mediante i raggi posti per dritto; la riflessa la ragione del risalimento, e riverbero de' raggi, che si fa, come dalli specchi piani, concavi, ritorti, rovesci, ed altre figure; la rifranta dà la ragione delle cose, che appariscono per mezzo d'alcuna cosa lucida, e trasparente, come sotto l'acqua, per lo vetro, sopra le nuvole; e questa prospettiva si chiama
prospettiva de' lumi naturali
, speculativa, e parte essenzialissima della filosofia, perchè il suo soggetto e la luce giocondissima alla vista, e all'animo umano. Barbaro sopra il primo di Vitruvio.
Prospettiva
detta da' Greci Scenographia, parte essenzialissima della Pittura. Questa (secondo ciò che ne scrive Pietro Accolti nel suo Libro intitolato l'Inganno dell'occhio) è una rappresentativa sezione della piramide visiva. Questa prospettiva è quella, secondo lo stesso Autore, e secondo ciò che noi pure ne intendiamo, alla quale unitamente sta appoggiata la ragione del disegno, e la maravigliosa operazione del pennello, nelle proporzionate intensioni d'ombre, e di lumi. Leonardo da Vinci, nel suo Trattato di Pittura, disse: che il Giovane che vuole alla Pittura applicare, dee prima d'ogni altra cosa imparar Prospettiva, per le misure d'ogni cosa. Fra Ignazio Danti ne' suoi Comentarj sopra le due regole di Prospettiva del Vignola disse: l'Arte della Prospettiva esser quella che ci rappresenta in disegno in qualsivoglia superficie tutte le cose nello stesso modo, che alla vista ci appariscono; o veramente quella che si fa nella comune sezione della piramide visuale, e del piano che la taglia.
Prospettivo
Add. Che fa prospettiva.
Puleggia
f. Girella da taglie, e carrucole
Pulimento
m. Il pulire.
Pulimento acceso
. Quel pulimento lucentissimo, che si dà a quella sorte di pietre dure, che non solo son densissime, ma in superficie non scuoprono alcun pelo, o minimo poretto, o apertura, che glielo possa impedire.
Pulimento grasso
. La pulitura e lustro, che si dà ad alcune pietre dure con poca lucentezza, il qual pulimento grasso dicesi anche propriamente, dalli Artefici,
pulimento non molto acceso
; e ciò segue per cagion della qualità delle medesime pietre, le quali anno in superficie alcuni quasi invisibili poretti, che impediscono loro tal perfezzione.
Pulire
. Nettare; ed è proprio del levare le macchie, e sordidezze.¶ E
pulire
vale dare il lustro a' marmi, ed a' metalli; il che appresso a' Gettatori delli stessi metalli dicesi ancorarinettare.
Pulito
add. Da pulire, netto, senza macchia, contrario di
sporco
. Lat. Purgatus elegans.
¶ Per morbido, lustrante, e come più comunemente si dice, liscio¶ Per leggiadro, squisito, bello. Lat. Venustus.
Punta
f. Estremità acuta di qualsivoglia cosa.
Puntazza
f. Quella punta di ferro con certe lamine stiacciate, le quali le stanno attaccate a guisa della boccia della rosa: questo strumento di ferro serve, per armare l'estremità de' pali, che si ficcano nel terreno per fondamenti, o ripari; poichè quelle lamine conficcandosi attorno a quella estremità, l'abbracciano, e tengon la punta fortemente fermata al suo luogo, perchè faccia bene l'ufizio suo.
Puntellare
. Metter puntelli.
Puntello
m. Armadura fatta di travi, o d'altro legname, che si pone a muraglia sfasciata, o che abbia patito, per ovviare a' pericoli imminenti d'improvvisa rovina delli edifizi.
Punto
m. Secondo i Geometri, quello che non à parte, ovvero che non à dimensione alcuna.
Punto
. Termine della Prospettiva, che più chiaramente dicesi,
punto del concorso
: questo è il principal punto, al quale scendono e concorrono tutte le linee parallele al piano: e però da alcuni è assolutamente chiamato
punto principale della Prospettiva
, quale pongono a livello rimpetto all'occhio: e dicesi anche
punto della distanza
; qual punto s'immagina il Prospettivo esser nel centro dell'occhio, che stendendosi una linea parallela all'Orizzonte venga sino all'occhio suo. Quì si deve avvertire, non essere in pratica il punto de' Prospettivi lo stesso che definiscono i Geometri. Perchè considerando il Prospettivo quelle cose solamente, che vede coll'occhio, e che appariscono al senso, segue per necessità, che il punto sia di qualche grandezza, affinchè possa esser veduto, e far fare alla piramide, che à la punta o concorso nel fondo della retina, nell'occhio il suo effetto.
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