Il progetto
Il progetto Filippo Baldinucci lessicografo ed erudito è il risultato di una stretta collaborazione fra l’Accademia della Crusca e la Fondazione Memofonte, che da lungo tempo s’impegna per lo studio e la ricerca lessicografica all’interno del vasto panorama della letteratura artistica, unitamente alla digitalizzazione delle numerose fonti storico-artistiche prese in esame. La focalizzazione lessicografica della critica d’arte del Seicento, con particolare attenzione alle fonti baldinucciane, si è ritenuta necessaria in quanto naturale evoluzione dell’importante ricerca e banca dati dedicata ai trattati d’arte del Cinquecento (Alberti, Ammannati, Bocchi, Borromeo, Comanini, Danti, Dolce, Gilio, Paleotti, Pino, Sorte, Varchi, Vasari), e al contempo premessa allo studio delle scritture ‘private’ di Lanzi, Cavalcaselle e Venturi da un lato, di Longhi dall’altro, seguendo il lungo arco temporale che dal secondo Settecento giunge al pieno Novecento.
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Criteri scientifici
Per l’edizione originale delle Notizie sono stati applicati criteri editoriali uniformi ai precedenti lavori patrocinati dall’Accademia della Crusca e dalla Fondazione Memofonte. In generale sono dunque stati adottati criteri conservativi, ai fini di una trascrizione il più possibile fedele.
Nell’ambito del progetto “Filippo Baldinucci lessicografo ed erudito” si colloca il lavoro di informatizzazione del Vocabolario toscano dell’arte del disegno (1681), realizzato con lo scopo di rendere il dizionario di Baldinucci uno strumento consultabile in formato digitale: dopo aver concepito sul piano teorico un modello di mark-up basato sullo standard xml-tei (nell’ottica di potenziare al meglio l’interrogabilità della risorsa sulla piattaforma online e dare vita a ricerche libere, guidate e avanzate), si è proseguito con l’applicazione di tag, attributi e valori sull’intero testo dizionariale, a livello di macrostruttura e microstruttura.
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ACCADEMIA DELLA CRUSCA
FONDAZIONE MEMOFONTE