f. Terra indurita per l'evaporazioni dell'umido, e per costrignimento di esso; e trovasene di varie e diverse spezie, secondo la disposizione della loro materia, quando elle si generano.. Pietra attissima agli edificj, che si cava ne' poggi di Fiesole e Maiano; serve per fare statue, e colonne; vuolle esser però cavata nel , altrimenti detto , che è la parte più a dentro; poichè se non fosse di quella parte sarebbe di poca durata, si fenderebbe, e sfalderebbe. Ed a questo proposito è da sapere, che nelle cave de' nominati luoghi, trovasi primieramente la pietra bigia di poco buona qualità, che sempre va migliorando quanto più si va a dentro: dopo il masso della bigia, si trova il sereno, che pure è sempre migliore, quanto più va a dentro. Terminato il sereno cioè nella fine, si trova altra pietra bigia, e poi altro sereno. Di questa pietra bigia è fatto l'ornato esteriore della casa de Giacomini da S. Michelino dagli Antinori, la facciata del palazzo di Giovan Batista Strozzi da S. Trinita, e quella di Pier Capponi in via larga, ed altre molte.. Una pietra di durezza simile al Giallo orientale, della quale fannosi figure, che debbon parere del color della carne. Non è a notizia degli Artefici il luogo donde si cavi. Nelle stanze contigue alla real Cappella di S. Lorenzo, trovasi fatta di questa pietra una testa per tre volte il naturale, ritratto del Granduca Cosimo I. lavorata con mirabile artifizio.. Una pietra di bellissimo colore azzurrigno, di maggior durata della pietra serena; si cava presso a Firenze: riceve un maraviglioso pulimento. Di questa fece Michelagnolo la Librería, e Sagrestia di S. Lorenzo, e di poi fecionsi le colonne di Mercato nuovo con l'ornato di quella loggia, e la fabbrica de' Magistrati, detta comunemente gli Uffizj, e le cappelle di S. Croce; regge mirabilmente all'acqua, e al diaccio, ed è dura quanto il marmo.. Una pietra bianca livida, che tira all'alberese, che agevolmente si schianta; onde lavorasi per lo più con certe martelline, andando secondo la falda della pietra. È stata usata molto per tutta la Romagna, e nella Città di Venezia e commettendovisi Porfido, ed altro Mischio, fa bellissimo vedere.. Pietra, che si cava da diversi luoghi, e resiste ad ogni ingiuria del tempo. Fu adoperata da' Goti, e poi da' moderni nelle più belle fabbriche, che si veggano in Toscana: di questa pietra è fra l'altre il ripieno di due archi, che fanno le porte principali dell'Oratorio d'Orsammichele, il palazzo del Granduca, la loggia de' Lanzi, il palazzo vecchio, e quello degli Strozzi; e parte della Fortezza da basso con l'armi, e statue, che vi si veggono. È questa pietra di color pendente in giallo, con alcune sottilissime vene bianche; serve ancora per lavorare statue, che debbano stare intorno ad acque, e fontane; e per far lastrichi, e bozzi. Nel valersene per gli edifizi, si deve aver'avvertenza di posarla sopra la muraglia per lo piano naturale della falda; altrimenti col tempo si sfalda e fende, siccome vediamo esser seguito nell'incrostatura del palazzo degli Antinori su la piazza di S. Michelino, dove dagli Artefici per risparmio di
doppia fatica a lavorarla, fu posata per ritto.. Una pietra che pende in giallo molto tenera, che serve solamente per forni e fuocolari, e con essa fanno i Gettatori di metallo il primo fondo delle fornaci, nelle quali esso metallo, deve fondersi. È ella di pochissima durata; cavasi ne' monti di Fiesole, in superficie delle cave della pietra bigia, ed in diversi altri luoghi.. Una pietra, che pende in azzurrigno o bigio. Cavasi in Arezzo, Cortona, Volterra, e ne' monti di Fiesole, e per tutti gli Appennini. Trovasene in grandissimi pezzi. Di questa sono i bellissimi edifizj delle Chiese di S. Lorenzo e di S. Spirito, ed altri molti, nella Città di Firenze. Stando al coperto è di eterna durata, ma esposta all'acque, si consuma, e si sfalda.. Una pietra più rubida, più dura, e men colorita dell'altra, che tiene della specie de' nodi della pietra; fannosene figure, ed altri intagli, perchè è molto forte, e resiste all'acqua, e diaccio. Di questa pietra che si cava presso a Firenze, è fatta la statua della dovizia di mano di Donatello, che è sopra la colonna di Mercato vecchio.. Una pietra diversa da quella, che chiamano Serpentino. Questa pietra è detta ancora , e si trova di più spezie. Alcune se ne veggono nere, altre di color di cenere, macchiate con certi punti; altre divise con alcune linee bianche, e non sono molto dure. Servono per far piccole colonne, e altri ornamenti.. V. Smeriglio.. Pietre lavorate in forma quadrangolare, con cui gli antichi fecero bellissime fabbriche: collegando gli ordini delle pietre minori con altri ordini di pietre maggiori: sene vedono in Roma, ove è la piazza e 'l Tempio d'Augusto e nella Città di Firenze, e altrove.
add. Pieno di pietre. Lat. Petrosus, petricosus.
V. Squadra zoppa.
. Calcare, aggravare cosa sopra cosa.
; mandare avanti con forza, con violenza. Lat. Impellere.
f. Pilastro de' ponti, sul quale posano i fianchi dell'arco., o Sorta di pietra. V. Piperno.. Strumento di ferro da coniare le monete. È un pezzo di schietto ferro in forma d'ancudinetta, sopra la testa del quale è appiccato finissimo acciaio per la grossezza d'un dito (il quale acciaio si addolcisce di poi con certo loto fatto a posta per tale effetto) e sopra col punzone o madre, vi s'intagliano le fegure o altro, che debba improntarsi nelle monete; e questa pila è quel ferro che sta di sotto, e che impronta una faccia della moneta. Evvene, un'altro cinque dita alto, il quale sta di sopra, e dicesi torsello, ed è nella sua testa armato d'acciaio, come s'è detto della pila; ed è della grossezza, che deve esser larga la moneta, e nel rimanente verso la sua fine và con bella grazia e forma, diminuendo.. Vaso di marmo, pietra, o metallo, di più grandezze e forme, che contiene l'acqua santa.¶ E anche diciamo pila a certi vasi di pietra, per lo più di figura, quadrangolare che servono per abbeverare le bestie.
m. Parte dell'edifizio, sul quale posano i fianchi dell'arco siccome gli architravi in su le colonne. Il pilastro comunemente è una colonna quadra. Lat. Columna structilis, pila, stela.
m. Diminutivo di pilastro, piccolo pilastro.
m. Pila, pilastro da ponti.
V. Mazzapicchio.
f. Sasso o ciottolo tondo di fiume.
m. Spezie di pilastro; si dice propriamente quella sorte di pilastro grande, che à smussi, che formano figura ottangolare, sotto le cupole; e dicesi pilone a distinzione del pilastro che è di forma quadrata.
. Dipignere; ma è voce poetica.
m. Sorta d'albero, che produce ragia il cui legname è buono a molti lavori, per fabbriche d'edifizj e navilj.
add. Da pingere, dipinto.
m. Pittore. Lat. Pictor.
f. Dipintura, pittura. Lat. Pictura.Sono però tutt'a trè voci poetiche.
. Corrispondere col di sopra al
disotto, cadere a linea retta perpendicolare; tolto da quel piombo legato ad un filo, col quale i Muratori aggiustano le diritture. Lat. Ad perpendiculum respondere.¶ E piombare vale anche, far corrispondere il di sopra col di sotto, e far'andare che che sia a linea retta o perpendicolare.¶ E piombare principalmente significa, adoperare il piombo, per aggiustare le diritture dell'alzate, acciocchè tornino a linea retta; ed è termine de' Muratori.