f. Feccia, e parte più grossa de' liquori rimasi nel fondo del vaso, che dicesi anche . Lat. Retrimentum, fex.
f. Luogo concavo e piccolo, pien d'acqua ferma.
m. Luogo cavato a fondo, finchè si trovi l'acqua viva per esso. Lat. Puteus.. Il pozzo dell'acqua, a distinzione del pozzo nero.. Il luogo dove si gettano gli escrementi del corpo; chiamato per proprio nome destro, cameretta, , necessario, e dal volgocesso.¶ E pozzo nero dicesi anche il bottino dell'acquaio.. V. Fogna.
f. Così detta da Vitruvio una polvere che si cava in Terra di Lavoro, nel tenitorio di Baia e di Cuma, la quale nell'acqua fa presa prestissimo, e fa ancora fortissimi gli edificj. Serve anche mirabilmente per fare stucchi.
V. Plasma.
V. Far presa.
avv. Vicino appresso. Lat. Propè.
m. Nome del nono Cielo secondo gli Astrologi, il quale fa il suo corso da Oriente in Occidente nello spazio di 24. ore; detto così, perchè egli è la prima sfera del Cielo che si muova, e col suo moto rapisce e muove tutte l'altre sfere minori, senza impedirle dal proprio moto.
. Ornare la parte estrema, o di sopra, o di sotto.
m. Una delle parti che è dalle bande: onde per termine di Pittura dicesi ritrarre , cioè da una sola parte del viso; e di tutto il viso si dice .¶ Appresso gli Architetti proffilo vale il disegno della grossezza e proiecto dell'edificio sopra la sua pianta; che è una delle tre parti fatte dall'Artefice per prima dimostrazione dell'opera. Le quali tre parti sono, Pianta, Proffilo, e Faccia.
; f. Grande altezza da sommo ad imo, concavità. Lat. Profunditas.
m. La profondità di qualunque cosa. add. Molto fondo, molto affondo, concavo. Lat. Profundus. avv. Profondamente.
m. Quella parte dell'edifizio, o delle membra delli ornamenti, che sporta in fuori.
f. Aggetto; voce usata dal Vignola. V. Aggetto.
f. Una certa risoluzione, o disinvoltura, con la quale la figura muove il corpo, o le membra, alle sue operazione; è propria qualità degli animali, o persone veloci, ed è contraria alla tardità, o pigrizia. Conviensi grandemente alla gioventù, e talora si richiede anche nel rappresentar figure di vecchj, purchè sien validi, e robusti, come era Ulisse, Sobrino, e simili. Così il Paggi nella sua Tavola.
V. Antarie.
add. Che à proporzione. Lat. Consentaneus.
avv. Con proporzione, con modo proporzionato.
. Far proporzione, paragonare, comparare. Lat. Conferre, comparare.
avv. Proporzionalmente.
add. Da proporzionare, fatto con proporzione. Lat. Consentaneus.
f. Convenienza, che passa non solo fra le parti e 'l tutto, ma anche fra esse medesime parti.
add. Proporzionato.
avv. Proporzionalmente.
m. Ciò che si mette intorno a che che sia per sua difesa, e diconsi più delle difese della Città che d'altro: spezie di propugnacoli sono, le torri, i bastioni, gli , i , e simili altre cose, che muniscono.
. Rasciugare; ed è termine de' Pittori, per esplicare il rasciugar del colorito a olio nelle pitture, il che facendo in essi perdere il lustro fa anche che non si goda la vivacità de' chiari, e la profondità delli scuri
l'uno, e l'altro ritorna poi alla vista dell'occhio, dandovi sopra vernice, o chiara d'uovo battuta.