oUn pezzo di finissimo acciaio, prima indolcito a fuoco, sul quale s'intagliano di rilievo quelle cose, che si vogliono scolpire in medaglie d'oro, d'argento, o di bronzo. Poi essi punzoni d'acciaio si temperano a fuoco, e con essi a forza di martello s'imprime quello, che vi si è scolpito sul conio d'acciaio senza tempera, che poi serve per forma della medaglia., oV. Conio, e V. Pila strumento.
m. Uomo che cava l'unto da' panni lani prima che si tingano.¶ E , dicono gli Architetti, un luogo murato, che fanno a posta per ricevere l'acque piovane, per tramandarle nelle citerne, dopo che in esso sien purgate dalle lordure, che le medesime portano da' tetti.
add. Che à quattro angoli o canti: onde figura quadrangolare.
m. Figura di quattro canti.
m. Strumento Astronomico detto in Lat. Quadrans.
. Ridurre a forma quadra.
add. Ridotto a forma quadra. Lat. Quadratus, quadrus.¶ Per ben complessionato, e complesso. m. Figura di quattro lati, che à gli angoli, e i lati eguali.
f. Il ridurre in figura quadra, o in quadrato.¶ E trovasi esser detto all'Arte del dipigner prospettive, cioè ; che par voce non molto propria.
V. Plinto in membra degli ornamenti.
m. Diminutivo di quadro.
add. Di quattro lati; onde figura quadrilatera quella che è contenuta da quattro lati.
m. Propriamente figura quadrata, che à gli angoli, e le facce eguali. L.Quadratum.¶ Fra' Pittori è presa comunemente questa voce, per ogni sorte di pittura, fatta in tela, o legno, o d'altra materia, che sia quadra o d'altra figura; e così far molti , intendono far molte pitture, in tele, tavole, o altre materie quadre, o d'altra figura.
, e m. Piccola pittura in quadro come sopra.
V. mattone.
m. Strumento di legno di più grandezze, che à angolo retto, e due lati eguali, che lo compongono, da' punti delle due linee rette è tirata la diagonale; serve per lavorar di quadro.
, o f. Sorta d'albero ghiandifero, il cui legname saldissimo e
pesante, riesce attissimo a più usi negli edificj, il quale stando nell'acqua lungo tempo indurisce sì fattamente, che non à quasi mai morte. Dice Catone che deesi quest'albero recidere dal suolo nel solstizio, e non in altri tempi, come altri dicono, essendo però opinione universale che il taglio sì di questo, come d'ogn'altro albero, che dee servire all'edificare, dee farsi a Luna molto scema; attesochè in quel tempo restano essi asciutti di quella flemmatica grassezza assai disposta alla putrefazione, a cagion della quale vengon poi tarlati e guasti. Dicono altri, e ne mostra la sperienza, esser la quercia attissima agli edificj sotterranei, e valida per reggere ogni gran peso. Non si può forare se non bagnata. Stando sopra terra si torce; e posta intorno all'acque del mare è facile a corrompersi.