f. Spezie di coperta tessuta o di giunchi, o dell'erba sala, o canne palustri; fannosi però le stuoie, che devon' servire per coperta delle centine, sopra le quali si devon posar le volte, con le canne terrestri.
f. Specie di scarpello, ed è un ferro appuntato e grosso, che serve agli Scultori, per abbozzare le lor figure di marmo e pietre, con che vanno dirozzando grossamente il sasso, prima d'adoperare altri ferri.
. Lavorar di subbia.
m. Legno rotondo che serve a molti usi.
m. Diminut. di succhio, piccolo succhio. Strumento da bucare il legname.
m. Strumento di ferro fatto a vite, per uso di bucare.
, o Add. Imbrattato, sporco.¶ Quando parliamo del colore delle macchie delle pietre dure, o simili altre cose, per similitudine diciamo, color o , un colore qual sia più o men chiaro, ma affumicato, e che pende al nericcio; e più propriamente, che è privo di quella vivacità che sogliono avere tutti i colori schietti, ciascheduno per se stesso.
add. Si dice a quella figura o fabbrica, che tanto nel tutto quanto nelle parti, con bella maestrìa e senza vizio, è fatta, sì che più tosto pende in sottile e lungo, che in grosso e corto, o come altri dicono in tozzo o atticciato.
f. Piccol pezzo di legno o pietra, con che si raccomodano fessure di legno, pietra, o muraglie.
. Mettere sverze. Usano coloro, che alzano muraglie di sassi, il calzare ognuno di que' sassi, che stanno nella parte esteriore del muro, con isverze de' medesimi sassi; perchè avendo questi per ordinario più tosto del tondo, malamente si posano sopra le spianate de' muri; che però senza tale industria verrebbe la muraglia debolissima. Alcuni ne' nostri tempi sono stati ingannati da' Capimaestri e Muratori, per soverchio desìo di risparmiar briga e spesa, avendo convenuto con essi prezzo determinato per la fattura della muraglia a tanto il braccio, con somministrar loro i materiali; donde è avvenuto poi, che i lavoratori, per fare coll'avanzo del tempo guadagno, anno lasciato di sverzare i lor muri; e così a cagione della rotondità del sasso, sono rimasti, fra l'uno e l'altro, gran buche e convente: a questo anche aggiugnendo essi il non ispianare col martello i sassi, che debbono stare a filo del muro, anno poi riempito, e pareggiato esso muro, con gran quantità di calcina; e così conducendo una muraglia brutta, debole, e ineguale, anno apportato a' Padroni spesa di gran lunga maggiore.. Si dice anche certa sorta di legname, il quale con facilità sverza; cioè schianta nella superficie, sollevandosi da essa alcuni pezzetti di legno acuti, a foggia di sverze.
m. Strumento di metallo, nel quale è incavata la impronta, che s'effigia nella materia, colla quale si suggella. Il modo di lavorargli dicesi . V. Lavoro d'incavo. Lautizio Perugino, che lavorò in Roma nel 1528. operò di suggelli maravigliosamente; e quelli, che faceva per le Bolle da Cardinali non punto maggiori d'una mano di bambino, gli erano pagati per lo meno 100. scudi l'uno.
. Scommettere le cose serrate o strette a vite.
. Si dice a quel moto, che fa il panno, velo, o altro, a cagion dell'aria, o moto violente, in atto di cadere da alto.
m. Dicesi ad un panno, velo, o simile, che finge l'Artefice esser mosso dal vento, o dal moto veloce d'alcuna figura, che ne sia coperta, ovvero che stia in atto di cadere,
onde venga agitato dall'aria.