m. Composto di diverse materie tegnenti per uso propriamente d'appiccare insieme, o di riturar fessure. Serve anche per lavori di Musaico, per fare statue, e modanature, cesellare, e altre cose, secondo le materie delle quali è composto.. Uno stucco col quale si riturano i convenenti, o commettiture delle statue rotte. È una mestura di mastico da denti, masticato e fuso al fuoco con cera bianca, e polvere di marmo sottile.. Un composto di pecegreca, cera gialla, e matton pesto, con che si riempiono quelle cose, che debbon'esser cesellate. Una mestura di scaglia di marmo ben macinata, e calcina di scaglia di marmo, o trevertino; serve per far colonne, cornici, e altri ornamenti d'Architettura, e figure: ed è durevolissimo; perchè in processo di tempo si fa duro quasi quanto lo stesso marmo.. Una mestura, che per ordinario si fa di trevertino, calcina, matton pesto, dragante, e chiara d'uovo; che fa una presa tanto forte, che quasi non à mai fine il lavoro, che con essa si fa.. Fassi di gesso stemperato con colla; e gli si dà vari colori (secondo a che sorte di legname si adopera) per turar fessure.. Una mestura di pecegreca, cera gialla, e trementina con polvere di marmo, con la quale si ricongiungono i pezzi delle statue rotte, impernando prima interiormente i pezzi con perni di bronzo o di rame, e non di ferro; perchè la ruggine di esso col tempo dilata i fori ne'marmi.
. Dare opera a qualsivoglia cosa con industria, diligenza, e gusto; e dicesi propriamente dello attendere, e affaticarsi in così fatta maniera intorno alle materie delle Scienze, e delle Arti liberali. Lat. Studere laborare, quærere, operam dare, operam navare.
m. Lo studiare. Lat. Studium¶ Per diligenza, industria, fatica. Lat. Studium, diligentia, industria.. Termine de' Pittori, e Scultori, col quale denominano tutti i disegni o modelli, cavati dal naturale, co' quali si preparano a far le loro opere; poichè mediante questi, che essi chiamano studj, vengono a determinare, e perfezionare l'Idea di quella cosa, che vogliono, o con pennello, o con scarpello, rappresentare in pittura o scultura.
. Qualità necessarissima al buono Artefice; ed è quello studio, che
debbono aver fatto gli Scultori e Pittori, ritraendo uomini e animali scorticati, per intendere il rigirar de' muscoli come essi stanno sotto la pelle, e l'ossa sotto a' muscoli, per poter più aggiustatamente situar le membra in ogni attitudine e veduta, ponendo i muscoli a' luoghi loro. Il primo Artefice, che da Cimabue in quà, desse principio a tale studio, fu Antonio del Pollaiuolo Fiorentino, con che megliorò molto il modo di dipigner gl'ignudi.