m. Membro del piedistallo della Colonna, composto di più membra.
V. Barba.
f. Era anticamente un grande edifizio, per uso di ragunarvi i Magistrati a tener ragione, il quale in processo di tempo accresciuto, fu circondato di portici in guisa che la , detta , nella quale i Curiali si ragunavano, veniva ad esser fatta a simiglianza della lettera T. Usarono adornarle d'architetture, simili a quelle de' Templi; che però molte di esse da' Cristiani, son poi state con facilità convertite in chiese consecrate al vero Dio, e fino a' nostri tempi conservano il nome di Basilica: anzi ogni Chiesa con crociata e portici interiori, dicesi Basilica, per esser fatta a quella similitudine; sebbene oggi più comunemente si dà questo nome a Tempio, o Chiesa principale.
avv. Contrario di .
. Abbassare. Lat. Demittere.
add. Diminutivo di basso, un poco basso.
f. L'abbassare, ed il luogo basso, bassamento. Lat. Humilitas.
. Superlat. di basso, profondissimo. Lat. Humillimus.
add. Piccolo, infimo, chino, chinato, piegato, umile, profondo. m. Profondità, parte inferiore.
. Una sorta di Scultura, che non contiene alcuna figura tonda (cioè che veder si possa, girandola attorno, in tutte le sue parti) ma che poco si sollieva dal piano dov'è scolpita, mostrando una sola parte alquanto rilevata, ed è una cosa mezzana fra il mezzo rilievo, e il basso stiacciato rilievo.
. Una sorta di basso rilievo, che non contiene se non il disegno della figura con un rilievo stiacciato ed ammaccato. Et è un certo che di mezzo fra 'l disegno e 'l basso rilievo: e per condurlo è necessario gran disegno, ed invenzione. Veggonsene molti degli antichi, in vasi, cammei, monete, e medaglie. Eccellentissimo in simil facultà ne' secoli trascorsi, è stato Donatello Fiorentino, imitato poi da molti: e ne' tempi nostri veggonsi tuttavia di simil lavoro opere maravigliose e singulari di Maestri diversi.
o Steccato, trincea, riparo fatto intorno alla Città o Eserciti, composto di legname, di terra, o di simili materie.
, eVedi Membra degli ornamenti..
m. Pialla col taglio a mezzo cerchio, per uso di fare scorniciamenti tondi; detta così, perchè con essa spezialmente si fa quel membro degli ornamenti detto bastone.
, e m. Quella parte della imposta d'uscio o finestra, che batte nello stipito, o nell'altra parte della imposta, quando si serra.¶ Pigliasi anche per quella parte dello stipito, che è battuta da essa imposta.
. Lavorare percotendo col martello; ed è proprio di tutti gli Artefici che maneggiano metalli.
. Il battere, che fanno coloro che lavorano figure, vasi, o altro lavoro di piastra d'argento, che si fa con tre martelli, l'uno detto , che batte per piano, e due, che battono con penna mezza tonda.
V. oro in foglia.
V. Coniatore.
m. Suolo, o pavimento di terrazzo, o di luogo scoperto. Lat. Solarium, solium, tabulatum.
f. Dicono gli Scultori, e' Gettatori di metalli, quelle superfluità, che anno i loro getti, cavati che sono dalla forma, cagionate da qualche scabrosità, riga, fessura o cavità, che in essa forma fosse stata oltre al dovere, o fuori del suo luogo; nella quale entrando il metallo, ne riporta quel impronta: onde è poi necessario, che l'Artefice, rinetti e pulisca il suo lavoro, con ciappole, ceselli, ed altri strumenti a ciò destinati.