m. Bastione, riparo; spezie di fortificazione moderna.
m. Figura piccola umana fatta di cencio o d'altro. ¶ Per bambino, fanciullino, ed à dello schernevole.¶ Per uomo semplice, e che à più del bambino nel suo procedere, che dell'uomo.¶ Fra i nostri Artefici, diconsi o , quei disegni, pitture, o simili, che son fatti da chi non sa punto di disegno, o pittura, o scultura; ovvero da Artefice poco intendente.
f. Bamboccio, fantoccio, cioè figura piccola umana, fatta di cencio o d'altro, che serve per balocco de' fanciulli.
m. Strumento di legno con quattro piedi fermi in un pancone di figura tonda, sopra 'l quale è un'altro pancone quadro che gira sur un bilico (fermo sopra il pancon tondo) bucato da quattro lati; e serve agli Scultori per porvi sopra il marmo nel quale debbono scolpire la statua per comodo di voltarla a tutti i lumi; e ciò fanno con alcune stanghe, che ficcano nelle buche de' lati del pancon quadro, in forma di leva.
. Strumento di legname, nel quale mediante una girella mossa dall'Artefice, si fa girare una ruota di piombo, stagno, o rame, sopra la quale dal medesimo Artefice con ismeriglio si consuma ogni sorte di pietra dura, e tenera, per ridurla alla forma che se le vol dare, per servizio di commessi, ed altri lavori.
f. Una delle parti, o destra, o sinistra, o dinanzi, o di dietro.
f. Spranga di lama di ferro da conficcare nell'imposte d'usci, o finestre, la quale à in una dell'estremità un'anello, per mettersi nell'arpione che à da regger l'imposta.
f. Strumento di ferro mobile, che volta a tutti i venti: si pone sopra le torri, e i campanili, o altre parti più alte dell'edifizio, sì per ornamento di esse, come ancora principalmente per riconoscere da qual parte venga il vento. Questa à dato luogo di chiamarsi proverbialmente, a chi è mutabile di volontà e di parere, per ogni minima cagione.
f. I peli che à l'uomo nelle guancie e nel mento. Lat. Barba: Quelli però, che sono sopra le labbra, diconsi , e . ¶ E Barba dicesi alla radice delle piante, come loro fondamento e principio. Lat. Radix.
m. Muraglia fatta a scarpa, per sostegno d'altre mura, nella parte da basso.
f. Quantità di materia ammassata, massa.
m. Un filare di mattoni, che si mura sopra gli archi.
f. Strumento di legno, retto da due stanghe, per portarsi a braccia da due persone, a uso di trasportar sassi, terra, calcina, e simili; detta così, quasi piccola Bara, per essere fatta a quella foggia. Lat. Thensa.
m. Pietra di durezza simile al Paragone, di color cilestro, razzata di certe vene, che pendono in bianco, e tramezzata d'alcune altre di bianco vivo. Viene a noi da Saravezza; riceve bellissimo pulimento, e trovasene d'ogni grossezza e lunghezza.
m. Vaso di legno a doghe, cerchiato, di forma ritonda e lunga.
m. Vaso di legno da cose liquide, fatto a doghe, e cerchiato, di forma lunga bistonda, ne' fondi piano, con bocca di sopra nel mezzo rilevata.
m. Strumento di ferro ben grosso in forma di lettera L. del quale si servono gli Intagliatori di figure di legname, per tener fermo sul banco il legno che voglion lavorare.
e | | m. Vaso di legno in forma di Barile, ma assai più piccolo, e serve a varj usi.
f. Sbarra. Lat. Septum.
add. Serrato con isbarra, circondato, accerchiato. Lat. Septus.
e f. Sostegno, o quasi piede, sul
quale si posa Colonna, o cosa sì fatta.