. Una sorta di pietra ritrovata dal Granduca Cosimo I. l'anno 1563. vicino ad una Villa detta Stazzema ne' Monti vicini a Pietrasanta, luogo dello Stato di Pisa in Toscana, dove sorge una Montagna altissima di due miglia di circuito, la superficie della quale è d'un finissimo marmo bianco, atto a fare statue; sotto a questo si trova un mischio rosso e gialliccio, il quale à sotto, a guisa di fondamento, un'altro mischio verde nero rosso e giallo, con mescolanza d'altri colori, che son quegli de' quali si parla, tutti durissimi: se ne cavan pezzi per colonne di quindici, e venti braccia per ciascuna. L'essersi trovata questa cava di pietra, fu cagione che lo stesso Granduca Cosimo I. facesse levare le colonne di marmo, che erano attorno al Coro del Duomo di Firenze, facendovi riporre in quella vece altre di mischio: e quelle di marmo furon mandate al Monasterio nuovo delle Monache Cavaliere di Pisa in via della scala di Firenze, e quivi messe in opera.
f. Mescuglio, mescolamento, e propriamente, quello, che i Fisici chiamano. Lat. Mistura, permistio.
f. Distinguimento determinato di quantità.¶ Per lo strumento col quale si fa tal distinzione. Lat. Mensura. Le misure sono di varie sorte, le quali si riducono a tre capi: cioè delle lunghezze, come sono il , il palmo, il cubito, il braccio o passetto, la ; il , il passo, il : e de' Vasi, e questi si dividono in misure delle cose liquide, come il , il , la , il , il , il , la : ed in misure delle cose aride, come il , il , il , la mezzetta, la , il , la , lo , il , il .
. Distinguere la quantità in determinate porzioni.¶ Adoperare per tal distinzione lo strumento della misura. Lat. Metiri.
add. Atto a muoversi. Lat. Mobilis. Per volubile, incostante, leggiero. Lat. Varius, mutabilis. m. Facultà, avere, che si può muovere, come sono tutte le cose, che cadono sotto l'appellazione d'arnesi, di suppellettili, o di masserizzie. Lat. Suppellex, bona mobilia.
; f. Lo esser mobile, il poter esser mosso. Lat. Mobilitas.
m. Modello. Voce dalla Latina un poco variata. Lat. Modulus.¶ Nome di strumento diverso, secondo le diverse professioni.
f. Termine degli Architetti, che generalmente comprende la foggia e 'l componimento per lo più de' membri minori, come cornici, base, cimase, e simili altre.
. Far modelli di che che sia, tanto di pittura, che di scultura, o d'architettura.
m. Quella cosa, che fa lo Scultore, o Architetto, per esemplare o mostra di cio che dee porsi in opera, di varia proporzione all'opera da farsi; poichè il modello alcuna volta è minore, alcuna altra della stessa grandezza. Fannosi i modelli di varie materie, a gusto de' Professori, e secondo il bisogno; cioè di legname, di cera, di terra, di stucco, o d'altro. È il modello prima, e principal fatica di tutta l'opera, essendo che in essa guastando, e raccomodando, arriva l'Artefice al più bello ed al più perfetto. Serve agli Architetti per istabilire le lunghezze, larghezze, altezze, e grossezze: il numero, l'ampiezza, la specie, e la qualità di tutte le cose, come debbano essere; acciò la
fabbrica sia perfetta: ed ancora per deliberare sopra le maestranze diverse, delle quali si dee valere, nel condurre l'edificio, siccome per ritrovare la spesa, che debba farsi in esso.¶ dicesi anche propriamente a uomo, o donna, che nell'Accademia del disegno nudo, o vestito stà fermo per esser da' giovani studenti, o da' Maestri dell'arte per loro studio ritratto al naturale.