m. Vaso cupo nel quale per lo più si pestano materie secondo il bisogno: fassene di più sorte materiali, come di pietra, di marmo, di piombo, di bronzo. Lat. Mortarium.. Sorta di fornello composto di più fasce di ferro schietto, in cui si fondono i metalli.
V. Arco composto.
V. Muso.
m. Il trasferirsi dall'un termine, verso l'altro. Lat. Motus. Varie sono le sorte de' moti, che vengono annoverate da' filosofi cioè di generazione, e corruzione, di rarefazione, e condensazione, d'alterazione, e lazione; di tensione, e compressione ed altri assai, che i medesimi considerano.
V. Grazia di movenza.
m. Moto, e dicesi tanto delle cose corporee, quanto dell'incorporee.
. Distingue Vitruvio il muoversi delle macchine in due sorte, cioè , che da' Greci è chiamato Cuthia, e detto da' medesimi Cyclothis; l'uno, e l'altro de' quali (benchè non sia fra di loro alcuna simiglianza) è necessario al movimento de' pesi; perchè, le taglie, stanghe, e molinelli, raggi, e simili co' loro giri corrispondono al movimento circolare; là dove le funi, le medesime stanghe, e i perni, al diritto.
. Tagliare in tronco, dividendo la parte interamente dal tutto. Lat. Truncare, amputare.
, e add. Da mozzare, troncato, diviso. Lat. Truncus, truncatus
m. Quello, che rimane della cosa stata troncata.
, om. Sorta di macchina di ferro, con ruote, e viti, per isbarrare, e rompere serrature, e cose simili.
m. Macchina composto di varj ordinghi per uso di macinare. Lat. Moletrina, pistrinum. Sono i mulini di varie sorte, cioè , , , e più comunemente, e sebben tutti fanno con le macini il medesimo effetto, per la diversità degli strumenti, che muovon le macini, secondo il mezzo adoprato per dare loro il moto, si vengono come abbiam detto a distinguere.¶ ancora significa il luogo, dove per le sopraddette macchine si macina.
f. Fabbrica di muro, in cui ancora vi si lavori.¶ E per muro semplicemente.. Dicono i Professori a quella, nella quale le pietre riquadrate, o mezzane, o più presto minute, si pongono non a giacere sopra un lato; ma stando sopra un canto, espongono la fronte, secondo 'l regolo, e 'l piombino.. Dicesi quella, nella quale le pietre rozze si congiungono in modo, che qualunque de' lati (per quanto sia possibile) si accosti a' lati dell'altre pietre, che gli sono a canto; e tale accostamento di lati usasi anche nel lastricare.. Chiamano gli Autori (a distinzione della muraglia ammandorlata) quella nella quale le pietre riquadrate, o le mezzane, o le molto grandi, si murano in modo che sieno poste con la faccia per ordine, secondo il regolo, l'archipenzolo, e 'l piombino; che è la più ferma muraglia di tutte l'altre.