f. Termine pittoresco, ed è quel colore, sia pur di qualsivoglia sorta, ch' è fra 'l chiaro, e lo scuro; mediante il quale l'Artefice, dopo il e , si va accostando al chiaro, per quindi portarsi al .
f. Vaso da tenere e portare acqua, e fassi di terra cotta, o di rame.
add. Che appartiene alla metà. Lat. Medius. m. La parte mezza, la metà. Lat. Medietas.¶ E per quel termine, che è ugualmente distante da' suoi estremi. Lat. Medium.¶ E per mezzanità, o mediocrità. Lat. Mediocritas, modus.
m. Figura contenuta dal diametro, e dalla metà della circonferenza, la quale con voce Latina dicesi .
m. Quella sorta di scultura che non contiene alcuna figura interamente tonda; ma in qualche parte solamente; rimanendo il restante appiccato al piano, sul quale essa è intagliata; ed è un certo che di mezzo fra 'l bassorilievo, e le figure tonde che si dicono .
m. Spezie di vivanda, simile alla torta, fatta del sangue del Porco, o d'altro animale ben disfatto e fritto in padella.¶ Di quì migliaccio, e , dicono i Gettatori di metallo, quando per inavvertenza di chi opera, il metallo già fuso viensi a raffreddare, e si rappiglia, per la similitudine, che allora egli à con tal vivanda.
m. Quasi minimo. Nome del minor dito sì de' piedi come delle mani.
m. Materia di miniera; sotto 'l qual nome si comprende, non solo qualunque sorta di metallo naturale, ma qualunque altra materia fossile, come lo zolfo, l'allume, il sale e sì fatti.
. Dipignere, con acquerelli, cose piccole in su la cartapecora, servendosi del bianco della carta, in vece di bianco per i lumi della pittura; col qual mezzo, arriva 'l perfetto Artefice, con sottilissimi, e replicati punti di colore, a rappresentare al vivo così isquisite minutezze, che noi usiamo dire per modo di proverbio, parlando di ritratto imitato eccellentemente; , o come più volgarmente si dice, .
add. Da miniare, lavorato di minio, o di miniatura.
m. Che minia, cioè Artefice, che fa miniature.
f. L'Arte del miniare. ¶ La pittura miniata.
f. Materia della quale s'estraggono i metalli, e i fossili.
m. L'artifizio del miniare.. Sorta di color rosso, per dipignere a olio; ed è quello stesso, del quale gli Antichi si servivano, per tignere, nel giorno delle feste, il viso della statua di Giove; del quale anche si dipignevano il corpo i Trionfanti. Fu usato ancora da' nobili d'Etiopia: Teofrasto afferma, che questo color fosse trovato negli anni ventinove dopo l'edificazione di Roma: e Plinio ed altri, scrivono il modo di farlo.¶ Vi è un'altro minio più comune, che si fa con piombo e biacca, a forza di fuoco, del quale i Pittori ordinariamente si servono.
add. Piccolissimo. Lat. Minutus. m. Termine Astrologico, ed è la sessantesima parte del grado, siccome ancora la sessantesima parte dell'ora, nel misurare il tempo. Lat. Minutum.
. Quantità di minuzzoli, e piccoli pezzuoli; ed è termine proprio degli Artefici del ferro, come Fabbri e Magnani, che i ritagli del ferro chiamano minuzzame, e lo vendono per rifondere.
f. Parte minuta, e cosa di poca importanza.¶ E appresso gli Arimmetici per minuzzia s'intende il numero rotto.
. Mescolare. Lat. Immiscere. commiscere.
m. Pietra così detta dalla mescolanza di più pietre, che si fa per la crudezza dell'acque in gran tempo. Trovasene in molti luoghi di Toscana, nelle montagne di
Carrara, ed a Verona. Serve per far porte pavimenti, colonne, ed altri belli ornamenti. La sua macchia è fra 'l rosso, e 'l paonazzo, con diverse vene bianche: sene servirono gli Antichi, e l'usano continuamente i Moderni, per adornamenti di lor fabbriche e palagi, ricevendo ella bellissimo pulimento, ed essendo assai forte. Veggonsene anche di diversi altri colori, cioè gialletti, rossetti, e che tirano al bianco, al bigio, e al nero; pezzati di bianco, e rosso, e di più colori venati. Avvene de' verdi, neri, e bianchi, e tutti quantunque sieno di differente durezza, altri più altri meno, e non ostante sieno assai duri, si lavorano con facilità co' soliti strumenti.