Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

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Conquassare
. Mettere in rovina, fracassare, sbattere. Lat. Conquassare.
Construire
. Ordinare, fabbricare.
Contenere
. Tenere, e racchiudere dentro di sè. Lat. Continere.
Contenimento
m. Il contenere.
Contiguo
add. Vicino, accostato, rasente, posto in maniera che tocchi che che sia.
Contorcere
. Ritorcere, rivolgere. Lat. Contorquere, convertere.
Contorni
, o
Dintorni
m. Lineamenti delle figure, ed altre cose, che si fanno in disegno. V. Lineamenti.
Contraffare
. Imitare, fingere, far come un'altro, e per lo più ne' gesti, e nel favellare.
Contraffare
I nostri Artefici se ne vagliano alcuna volta per lo stesso, cheritrarre.
Contrappeso
m. Cosa che adequi un'altra nel peso, e per lo più serve di strumento a muover le macchine, sorreggendole che non precipitino, ma si muovano col moto che vuole l'Artefice di esse macchine.
Contrapponimento
m. Il contrapporre. Lat. Appositio.
Contrapporre
. Porre contra, opporre. Lat. Opponere obijcere.
Contrapposto
add. Da contrapporre, opposto. Lat. Oppositus.
Convento
m. Raunamento, raccozzamento, congregazione, adunanza.¶ E
convento
significa anche l'abitazione de' Regolari, perchè ivi si ragunano, e convengono molti ad abitare. Lat. Coenobium.
Convento
. Termine de' nostri Professori e significa quella poca d'apertura, o fesso, che rimane fra due pietre, mattoni, o altre cose, che si voglia insieme congiugnere, ancorchè strettissima si faccia la congiunzione di esse: onde fa di mestieri riempierla di stucco, o d'altra simil materia, per fare apparire il continovo dove non è, massimamente se saranno braccia, o gambe, o altre membra di statua.
Convesso
add. Incavato.
Convesso
m. Il rilevamento della linea circolare nella parte esteriore, opposto di concavo.
Copertura
, o
Coperta f.
Secondo l'Alberti, Una delle sei parti degli edificj, e dicesi quella, che nella più alta parte di essi sta esposta a ricever le pioggie.¶ E dicesi ancora quella, che in lungo, e largo, s'estende sopra il capo di chi sta dentro, come sono palchi, volte, ed altro.
Copia
f. Dovizia, abbondanza. Lat. Copia.
Copia
. Fra' nostri Artefici, dicesi quella opera che non si fa di propria invenzione, ma si ricava per l'appunto da un'altra, o sia maggiore, o minore, o eguale dell'originale.
Copiare
. Far copia, ricavare dall'originale, far cosa simigliante a cosa fatta.
Copiatore
m. Colui che copia dall'altrui originale; cioè quei che non fa d'invenzione, ma con esemplo.
Copiosamente
avv. In copia, abbondantemente, doviziosamente. Lat. Copiosè abundanter.
Copiosità
; f. Abbondanza. Lat. Copia, ubertas.
Copioso
add. Abbondevole, abbondante. Lat. Copiosus, affluens.
Coppa
f. La parte di dietro del capo che i Latini dicono Occiput.¶ Donde
accoppare
, percuotere con bastone, o altro, nella coppa per uccidere, essendo colpo mortale la percossa grave nella coppa.
Coppa
. Vaso d'oro o d'argento col coperchio, per uso di bere.
Corallina
. V. Diaspro di Sicilia detto Corallina.
Corallo
m. Sorta di pianta, che nasce nel mare, fatta a figura d'un'Alberetto con ramicelli in gran numero, ma però senza foglie o frutto, e senza barba: è di color verde, ed alcuna volta cenerino per di fuori, ma rosso per di dentro. Il Cesalpino afferma, questa pianta avere in sè un certo lattificcio, che cascando, fa rinascere altro corallo. Si pesca in gran numero con reti, presso la Corsica e Sardigna; e cavato dall'acqua s'indurisce al pari del marmo. Servonsene gli Architetti, per adornamento di grotte, e fontane: e non son mancati eccellenti Scultori, che in esso abbiano intagliate belle figure. Dioscoride fa menzione di un certo corallo nero, ch'egli chiama
Antipate
, il quale brunito è similissimo all'Ebano: à radice poco men grossa d'un braccio l'altezza di tutta la pianta. Trovasi ancora un'altra sorta di corallo bianco come l'avorio, con ramicelli pieni di nodi, pieni di buchi, ed è di durezza simile al marmo: ma dove e' nasca, o si pruduca, ancora non è venuto a nostra cognizione.
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