m. Secondo alcuni antichi Filosofi è una qualità nella superficie, o nell'estremità de' corpi sodi e terminati, la quale gli rende visibili. Di questi è principio formale il lume, e la trasparenza principio materiale. Alcuni colori sono, e si dicono ; ed altri , o . Aristotile tenne opinione che due solamente fossero i colori principali, cioè il bianco, e 'l nero; e tutti gli altri disse esser colori mezzani, come participanti di quei due. Altri sono stati di parere, che i principali sieno sette, cioè il bianco, il nero, il giallo, il rosso, il verde, la porpora, e l'azzurro, chiamando mezzani tutti gli altri, come che da questi derivino. Di questi colori, o per meglio dire, di quegli de' quali i Pittori si servono, alcuni sono naturali (e questi sono per lo più terre) ed alcuni si fanno artificiosamente; e gli uni, e gli altri mescolati fra di loro, quando più, quando meno, cagionano un numero infinito di colori secondi, co' quali giugne il perfetto Artefice ad imitare tutte le cose naturali, ed artificiali, e a dare all'opere sue rilievo e vivacità.
: Diconsi quelli, che o si trovano nelle cave, o son fatti artificiosamente dagli Alchimisti.
: Diconsi i colori di terre, e pietre, i quali come si trovano, e sì adoperansi; senza fargli passare per fuoco, o per alcuna maestranza.
m. Il colorire: fra i Pittori dicesi , e del tal Maestro; ed il tale à buon colorito, o cattivo colorito.
. V. Freschezza.
m. Statua d'eccedente grandezza, o sia scolpita, o di getto.
. V. Di colpi.
. Unire perfettamente, e dicesi di due corpi che nella lor superficie si tocchino fra di loro talmente, che se è possibile, fra le parti tangenti dell'uno e dell'altro, nè meno l'aria abbia luogo, e non v'apparisca convento.
m. La più alta parte de' tetti, che piovono da più d'una banda.
. Misurare insieme, agguagliare, paragonare l'uno coll'altro. Lat. Commetiri.
add. Da commettere, congiunto, incastrato. m. , e , dicesi di quella sorte di pittura, o vogliamo dire di , che chiamasi ancora .¶ Propriamente è quel bellissimo lavoro, che si fa commettendo insieme, con industrioso artificio, pietre durissime e gioie, per fare apparire figure, animali, frutti, fiori, ed ogni altra cosa, in tavole, in stipetti, e in simiglianti opere. La perfezzione di tal lavoro ebbe suo principio nel passato Secolo, sotto la protezzione de' Serenissimi di Toscana, nella loro real Gallerìa, dove del continovo si fanno di tale artificio, opere maravigliose, e di prezzo impareggiabile.¶ Dicesi ancora lavoro di commesso, una certa sorta di Pittura, che circa il 1470. fu da Sandro Filipepi, detto il Botticello, ritrovata, e da altri Pittori messa in uso in Firenze, per fare stendardi, e bandiere, commettendo insieme pezzi di drappi di varj colori, e formando con quei pezzi figure, o altro, facendo apparire il color del drappo dall'una, e l'altra parte.
, e f. Incastratura, congiuntura. Lat. Compages, compago.
, e f. Il comischiare,
mescolamento. Lat. Commistio.