Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

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Ciarpone
, o
Impigliatore
m. Dicesi quell'Artefice, che impiglia molto, e opera senza debita providenza, che si direbbe anche,
imbroglione
, e
imbrogliatore
.
¶ Da ciarpone ne viene
acciarpare
, che è operare senza diligenza, e senza distinzione.
Ciborio
m. Quel vaso che sta sopra del principale Altare delle Chiese, dove si tiene l'Ostia consacrata.
Cielo
m. La parte superiore del Mondo, che è sopra gli Elementi. Lat. Coelum. Vogliono gli Astrologi, che tutta la regione celeste in dieci Cieli si divida; ne assegnano uno per Pianeto, alle sette Stelle Erranti, ciò sono, Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno; l'ottavo Cielo è lo Stellato, dove sono le Stelle fisse, il nono Cielo è quello, a cui attribuiscono il moto della trepidazione, che ogni cento anni fa un grado; il decimo Cielo è quello che è chiamato primo mobile, che à il suo moto diurno, e rapisce con esso tutti gli altri Cieli inferiori. Sopra questi ne sono da' Teologi costituiti due altri, cioè il Cielo Cristallino, e 'l Firmamento.¶ E
Cielo
dicesi la parte superiore di molte cose; onde Cielo per Palco (V. Palco) e
Cielo del forno
, e
Cielo di Carrozza
etc.
Ciglio
m. Quella parte del viso, che sta sopra l'occhio, quasi a difesa con un piccolo arco di peli.
Ciglione
m. Quel terreno rilevato sopra la fossa, che sovrasta al campo, o che serve per dispartire un campo dall'altro.
Cignere
. Circondare.
Cilestro
add. Di Cielo; ma sempre si piglia per colore. Lat. Coeruleus.
Cilindro
Cilindrico
m. Figura lunga e tonda.
Cima
f. Sommità. Lat. Vertex, apex.
Cimasa
f. Quel lineamento, o membro, che sta sopra qualsivoglia membro degli ornamenti d'Architettura per finimento, il quale pure si compone di varj membri.
Cimatura di panni
f. Un certo peluzzo, il quale con alcuni strumenti a ciò adattati, si leva da' panni lani per alcuni Artefici chiamati
Cimatori
, e serve agli Scultori, e Gettatori di metallo, per mescolare con terra da fare i modelli dell'opere loro, e l'anime per lo getto, acciocchè essa terra nel seccarsi non si fenda. V. Borra.
Cimazzio
, o
Uovolo
m. Voce usata dagli Architetti, ed è un membro della cornice intagliata.
Cimitero
m. Luogo allato alla Chiesa, dove si seppelliscono i morti. Lat. Sepulchretum. Viene dalla parola greca ???µ?t?????Coemeterium, che vuol dire dormentorio, luogo dove si riposa, adattato poi dagli antichi Cristiani, al luogo della sepoltura, per la certa aspettazzione del risorger de' corpi nell'ultimo giorno ch'ora si dicono riposare.
Cinabrese
m. Un color rosso chiaro, buono per a fresco: servonsene molto i Pittori nelle carni, e ne' panni. È composto questo colore di Sinopia chiara, e Bianco sangiovanni.
Cinabro
m. Bellissimo color rosso chiaro, il qual color rosso chiaro i moderni con voce nuova chiamano
ponsò
. Fassi con zolfo ed ariento vivo, a forza di fuoco il cinabro; e serve per dipignere a olio.
Cinabro minerale
. V. Lapis amatita.
Cincistio
m. Taglio malfatto, e diseguale, che si fa con forbici, o altro strumento mal tagliente, o male affilato.
Cinta
f. Circuito, cerchio, circondamento. Lat. Ambitus, circuitus.
Cinta
. Membro dell'imoscapo della colonna appartenente (secondo alcuni buoni Autori) alle parti della medesima colonna; ma secondo altri, e con questi i moderni, appartenente alla base.
Cinto
add. Da cignere, accerchiato, circondato.
Ciondolare
. Pendere, star spenzoloni.
Ciottolare
V. Ciottolo.
Ciottolo
m. Sasso bislungo, col quale si ciottolano le strade.¶ Ed il
ciottolare
dicesi ancora insiniciare
.
Cipolaccio
m. Pietra di color verde acerbo, e gialletto, che à in sè alcune macchie nere grandi, e piccole, di quadrata figura. È poco men duro del Porfido; e non serve per far figure, ma si ben colonne, porte, pavimenti, e simili: trovasene pezzi di non ordinaria grandezza.
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