Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Pagina: 155

Pagina precedente Pagina successiva
Spignere
. Lo stesso che pignere. Lat. Impellere.
Spigolo
m. Canto vivo de' corpi solidi, detto così dagli Antichi, e con altro nome il
primo membro
.
Spigoli delle volte
. V. Peducci delle volte.
Spina
f. Ossa dell'animale.V. Scheletro.
Spina
. Spezie d'incavatura, o canali. Galil.Meccan.
Spina
. L'orificio o foro delle fornaci, dove si fondono i metalli, per lo quale esce il metallo fuso, per cadere nella forma.
Spolverizzare
. Ridurre in polvere.Termine di Pittura. Vale ricavar collo
spolvero
, che è un foglio bucherato con ispilletto, nel quale è il disegno, che si ricava, facendo per que' buchi passarvi polvere di carbone o di gesso legata in un cencio, che si chiama lo
spolverizzo
.
Spolverizzo m.
V. Spolverizzare.
Spolvero m.
V. Spolverizzare. V. Cartoni per far disegni d'opere.
Sponda
f. Parapetto fatto a ponti, pozzi, fonti, terrazzi, e simili.¶ E si piglia anche per estremità semplicemente.
Sponderuola
f. Pialla non molto larga, col taglio a angoli retti.
Sporgere
. Porgere in fuora, fare avanti. Lat. Exporrigere, extrahere.
Sportare in fuori.
V. Aggettare.
Sporti
, o
Piombatoi
m. Alcuni aggetti di muraglia, usati farsi dagli Antichi, alla parte più alta delle mura delle Città, fortezze, o torri, facendogli uscire fuori della dirittura, e piombo delle muraglie; e ciò non solo per dilatare la testa delle medesime, per potervi più comodamente camminar la soldatesca; ma anche per potere, per alcune buche, che lasciavano nelle volticciuole de' medesimi, piombar sassi, e impedir le scalate de' nemici. Servono questi sporti, per dilatare ancora le abitazioni, nelle case private, oltre i recinti, e fondamenti delle medesime. Eranne in Firenze in grandissima copia, che furon fatti levare dal Granduca Cosimo I. e fu questo un de' più singulari e utili abbellimenti, ch'e' fece a questa Città perchè rendevano le contrade uggiose: e con quell'occasione si fecero bellissime facciate di sgraffi e di pitture alle medesime case.
Spranga
f. Legno o ferro che si conficca a traverso, per tenere insieme e unire le commessure. Lat. Suscus.¶ Volendosene servire per pietre (tanto in muraglia che in statue rotte, che si vogliono ricommettere) saranno le migliori quelle di metallo; perchè il ferro col tempo facendo ruggine, dilata i fori dove esse spranghe si fermano, e così non fanno più l'ufizio loro di reggere, che è il fine per lo quale si adoperano.
Sprangare
. Mettere spranghe.
Sprangato
add. Da sprangare, che à spranghe, armato di spranghe.
Spranghetta
f. Diminutivo di spranga, piccola spranga.¶ D'onde spranghetta dicesi a dolore di testa, o empiezza di vapori ascesi al capo, per troppo vino, o per altro.
Sprazzare
. Bagnare, gettando e spargendo minutissime gocciole. Lat. Leviter, aspergere.
Sprazzato
add. Da sprazzare, leggiermente bagnato. Lat. Leviter aspersus. ¶ E si piglia anche, da' Professori di lavorar pietre dure, per quella macchia di pietra, fatta di minutissimi punti di che che si sia colore.
Sprazzo
m. Spargimento di liquore in minutissime gocciole. Lat. Aspersus.¶ E anche per la macchia di pietra di minutissimi punti di che che si sia colore.
Sprone
m. Strumento col quale si pugne il cavallo, acciocchè affretti il cammino, adattato al calcagno del piede del cavalcatore. Lat. Calcar.¶ E sprone si piglia per quei sprocchetti che sono nell'albero, a similitudine fatti dell'ugnone che il gallo, e talora il cane, à sopra il piè.¶ E sprone la punta della prua de' navili da remo. Lat. Rostrum.
Sproni delle mura
, e
sproni de' fondamenti
. Alcune muraglie per traverso, che fannosi talvolta per fortificare esse mura, e fondamenta.
Spugna
f. Un certo vegetabile che nasce su' lidi del mare, attaccato agli scogli; è di materia arido e poroso, talmente che è per tutto pieno di buchi. Lat. Spongia. Serve a' nostri Artefici per vari usi.
Spugna
. Una sorta di sasso prodotto dalla natura, bucherato a foggia della spugna, altrimenti detto
pomice dura
.
Con il contributo di