, e m. Spezie di cuoio, che si adopera a più cose.
. V. Pala.
m. Colui, che opera con la pala.
f. Quella parte del busto, dalla legatura del fianco, al collo. Lat. Humerus. scapula.¶ E , si dice una proporzionata quantità di terreno, dall'una e l'altra parte, nella quale non è lecito ad alcuno, sotto gravi pene, il lavorare.V. Muscoli della Scapula, e dell'Omero.V. Omero in Scheletro.
f. Spezie di sponda, o parapetto, ma bassa molto, che si fa da' lati di qualche piccolo ponte o strada, che abbia da alcuna parte profondi fossi o dirupi, e ciò per maggior sicurezza del camminare. Fannosi ancora intorno a' tre lati sopra i tetti delle colombaie, acciocchè difesi da' venti, possano i colombi, starsene sopra i tetti all'aria, e al Sole, e usansi ancora in altri edificj.
V. Nero di spalto.
V. Palmo.
m. Lo spartire, separazione.
. Dividere, sceverare, separare.
m. Quel tempo e luogo, che è di mezzo fra' due termini.
m. Abitazione o ricetto di poveri, detto dalla virtù dell'ospitalità, che vi si esercita. Sono di più sorte; di fanciulli esposti, com'è lo spedale nominatissimo di Firenze, detto degli Innocenti, e dicesi in latino con voce Greca Brephotophium: de' pellegrini o romei, come sono in Firenze lo spedale della Congregazione di S. Tommaso d'Aquino; e dicesi questo Grecamente Xenodochium: degli infermi, com'è a Firenze il famosissimo spedale di santa Marianuova; e dicesi Nosocomium: degli abbandonati, ovvero orfani, com'è quello di S. Caterina, lungo le mura della Città di Firenze: de' poveri mendicanti, de' quali molti sono in essa Città: de' Sacerdoti, tenuto dalla Congrega Maggiore; ed è antichissimo, e fu fondato in Firenze per divina revelazione: de' vecchi e inabili, come quello della Trinità di ponte Sisto a Roma, fondato da Sisto V. Nel nominatissimo spedale della scala di Siena, tre opere di carita si esercitano; si curano gli infermi, s'alloggiano i pellegrini, e si allevano i fanciulli esposti.
. Di spera. Lat. Spheralis.
. Ridurre in piano, pareggiare. Lat. Complanare, planum reddere. ¶ In significato neutro, si dice, spianare, e bene e male spianare, a cosa, che col suo piano o bene o malamente posi, o si accosti sopra o appresso ad altra cosa piana; cioè al bene o male toccare, che fanno insieme, da per tutto, le due superficie piane.
f. Pareggiatura, ed luogo spianato.
. Usano i buoni Architetti far sì che i Muratori, nell'alzar che fanno le mura, procedano con tal'ordine, che 'l muro venga alzato tutto egualmente a suolo a suolo, ed ogni suolo cordeggi perfettamente in piano, ad effetto che il sasso o lavoro, posando sempre sopra superficie piana, venga a fare il muro più stabile, conferendo anche ciò molto alla bellezza della faccia della stessa muraglia; e questi suoli o ordini di muro chiaman'essi spianate delle muraglie.
m. Strumento d'un quadro di legno, e due stanghe ferme per lungo, che formano quattro prese o maniche, che servono a muoverlo, e al quadro di legno è aggiunto un tagliere di legno spianato; largo tre quarti di braccio, e grosso due soldi, e serve per ispianare ogni sorte di pietra dura e tenera, per poterla tirare a pulimento, e s'adopera con ismeriglio. Fannosene ancora de' più stretti con un sol manico per pietre piccole.
. Contrario d'appiccare, staccare, levare la cosa del luogo ove è appiccata.