f. Albero fruttifero, che fa i datteri. ¶ Prendesi per la foglia sua, e per il fusto di esse foglie. Lat. Palma. Il legname della palma dicono esser molto adattato alle fabbriche degli edifizj; anzi che abbia una tal qualità, di far violenza sopra il peso che se li pone, piegandosi allo 'n su.
. Il concavo della mano. Lat. Palma, vola.
m. Edifizio, che contiene la macine, e gli altri ordigni da macinare.
m. Spazio della distenditura della mano dall'estremità del dito grosso a quella del mignolo, altrimenti detto . Appresso gli antichi Romani, il palmo (per testimonio di VitruvioLib. 3.) era la misura di quattro dita attraverso serrate, ed era la quarta parte del lor piede. Il qual piede, giusta la misura del Villalpando (Tomo 3. in Ezzecchielle) comprende circa a soldi dieci e un terzo del nostro braccio mercantile, per il che il palmo sarà soldi due e danari sette del medesimo braccio. E sebbene comunemente si piglia in Italia al dì d'oggi il palmo per la medesima misura, che la spanna, conforme l'abbiamo descritto nel primo significato, contuttociò qual sia la giusta misura di esso palmo è difficile al fermare, variando quasi per tutte le Città. In Roma il palmo architettonico moderno è la decima parte della lor canna, e corrisponde (secondo le prove che eruditissimamente ne fa Bernardo Benvenuti Sacerdote Fiorentino, dignissimo Priore dell'antica e nobil Chiesa di S. Felicita di questa Città, nel suo dotto Trattato delle misure) quasi a 23. quattrini del nostro braccio.
m. Legno ritondo e lungo, di varie grossezze. Serve per sostegno de' frutti, e per far palafitte. Lat. Palus.
m. Strumento di ferro a simiglianza di palo, in fondo sottile, e in cima più grosso, con alquanto di testa augnata: serve alle fabbriche a varj usi, come sarebbe forare il terreno, percuoter massi, muover pesi, far'andare i curri, ed altri molti.
f. La pelle che copre l'occhio.
f. Sorta di sedere fatto di legno, sul quale possono stare più persone insieme. Lat. Subsellium.¶ E di quì son chiamate , certe grandi e grosse pietre piane, che si murano sopra muricciuoli, per sedervi sopra.
m. Parte del corpo dalla bocca dello stomaco al pettignone, detta dagli Anatomisti. Lat. Venter.
m. Asse sottile assai, con la quale copronsi l'impalcature, e fannosi altri lavori.
m. Asse di legname assai grossa.. Sorta di terreno. V. Sodo del terreno.
V. Anisocicli, e Vite di Strettoio.
m. Il panneggiare.
. Termine della Pittura e Scultura, col quale si esprime una delle principali azzioni di quell'Arte, e vale far panni, cioè coprire di vestimenti le figure. E perchè nel far ciò bene, s'incontrano non poche difficultà; di quì è che si dice o panneggiare: imperocchè deve il vestito esser proporzionato alla persona rappresentata, graziosamente adattato alla figura, sicchè non paia, esserle stato gettato a dosso dal balcone. Le pieghe debbon esser talmente accomodate, che non tolgano in tutto e per tutto la forma a quella parte che vestono, o impediscano il veder l'attitudine, o posare della figura; nè tanto profonde che eccedano la superficie delle membra vestite, quasi che le sfondino o tronchino. Secondo la diversità de' panni o drappi, diverse anche sono le piegature o increspature loro; poichè gran divario si scorge nell'increspare o piegare del panno lino o lano; e nella drappería di seta, vi corre una gran differenza fra 'l dommasco velluto, o zendado; siccome differentissime sono quelle del bisso dall'altre sorte dei panni lini, e così discorrete degli altri. Da ciò ne viene in conseguenza, che in qualsivoglia di questi dee essere diverso il lumeggiare e il riflessare; il che tutto riesce di non poco pensiero al buono Artefice.
m. Tela di lana o di lino, o d'altro che sia. Lat. Pannus.¶ E panni comunemente vagliono lo stesso che .
m. Luogo pien d'acqua ferma, e di fango. Lat. Palus.