Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

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Lumeggiare
. V. Lume, ed oro macinato.
Lumiera
f. Strumento atto a tener in sè molti lumi.
Luminaria
f. Festa di lumi, nella quale per lo più si sogliono adoperare lanternoni. Soglionsi far queste di notte tempo, in occorrenza di venute di Principi, o di nuove di grand'allegrezza.
Luminoso
add. Pien di lume, lucente risplendente. Lat. Luminosus.
Luna
f. Il pianeta più vicino alla terra. Lat. Luna.
Lunetta
f. Diminutivo di Luna; piccola Luna, e per lo più è un'ornamento d'oro per gli orecchi delle donne, fatto a mezzo cerchio a similitudine della Luna falcata.
Lunetta
. Termine d'Architettura. Ed è quello spazio a mezzo cerchio, o ad altra porzion di cerchio, fatto nella muraglia fra l'uno, e l'altro peduccio delle volte.
Lunghezza
f. Prima spezie di dimensione, considerata in cosa materiale. Lat. Longitudo.¶ Applicata a cose immateriali vale continuazione, o durazione. Lat. Prolixitas.
Lungo
add. Che à lunghezza, ed è contrario di corto.Lat. Longus.
Lungo
m. Lunghezza. Lat. Longitudo.
Luogo
m. Termine contenente i corpi. Lat. Locus.
Lustrare
. Pulire una cosa, e farla rilucente. Lat. Perpolire.
Lustro
m. Splendore, lume, tersezza. Lat. Lumen, splendor.
Macchia
f. Segno che lasciano i liquori, i colori, e le sporcizie, nella superficie di quelle cose, ch'elle toccano, o sopra le quali cadono. Lat. Macula.
Macchia
I Pittori usano questa voce per esprimere la qualità d'alcuni disegni, ed alcuna volta anche pitture, fatte con istraordinaria facilità, e con un tale accordamento, e freschezza, senza molta matita o colore, e in tal modo che quasi pare, che ella non da mano d'Artefice, ma da per sè stessa sia apparita sul foglio o su la tela, e dicono;
questa è una bella macchia
.
¶ Macchia nelle pietre di varj colori, dicesi quel colore, che pare di sopra più a quello del fondo; e di quì chiamansi le stesse
pietre macchiate
, ed è una bella qualità di esse pietre, con la quale si rendono più vaghe.
¶ A simiglianza di queste chiamansi macchie quelle diverse sorte di colore con le quali artificiosamente son macchiati i fogli, che si dicono marezzati.¶ E macchia significa bosco folto ed orrido, e tal'ora semplice siepe. Lat. Vepretum.¶ E di quà, come che in tali macchie si nascondano, e fiere e ladroni a fare furtivamente loro malefizj, dicesi,
fare che che sia alla macchia
, per farlo nascosamente, furtivamente
; così delli Stampatori, Monetieri, o Falsatori di monete, che senza alcuna Autorità del pubblico stampano o lavorano, dicesi
stampare alla macchia
, o
batter monete alla macchia
. Anche appresso i Pittori usasi questo termine ne' ritratti ch'essi fanno, senza avere avanti l'oggetto, dicendo
ritrarre alla macchia
, ovvero
questo ritratto è fatto alla macchia
.
Macchiare
. Imbrattare.
Macchiare
Prendesi dai nostri Artefici per colorire alla prima.
Macchiato
add. da macchiare, imbrattato.
Macchiato
Aggiunto a' marmi naturalmente (e a' fogli artificiosamente) tinti di varj colori, e lo stesso, che aspersi, e mischiati di diversi colori.
Macchina
f. Nome generico d'ordingo mecanico, da Vitruvio vien definita così, essere una perpetua, e continuata congiunzione di materia, che à grandissima forza a i movimenti de' pesi. Distinguonsi dal medesimo le macchine in tre sorte. Una che è per ascendere, chiamata da' Greci Acrovaticon, quasi andamento all'insù ed è quando sarà posta in modo, che dirizzati in piedi i ritti, e collegate le traverse, si ascenda senza pericolo a guardare l'apparato; fra questa sorta anno luogo principalmente le scale, le quali si appoggiano alle muraglie. L'altra sorta si dice
Spirale
, da' Greci Pneumaticon; ed è quando l'aria (o spirito) scacciata con le compressioni suona le percosse, e le voci espresse, come a lungo tratta Erone ne' suoi Spirali. L'altra si dice da' Greci Vanauson, e serve per tirare; ed quella con cui si tirano i pesi, o alzati si ripongono; e questa si dice esser più eccellente dell'altre, perchè apporta comodi maggiori, e opera cose magnifiche per uso degli uomini. Credesi per taluno, che sieno una stessa cosa, macchina e strumento; e pure v' gran differenza fra loro: Perchè le macchine con aiuto di più uomini si muovono, ovvero per aver maggior forza, fanno anche più maravigliosi effetti, come gli argani, baliste, e i torcoli; là dove gli strumenti con un tocco prudente fanno l'uficio loro.
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