, o. V. Diaspro detto Granito rosso, o Granito Orientale.
f. Strumento composto di fila d'ottone, quando più, quando meno grosse, accomodate insieme a guisa d'un pennelletto. Serve questo a pulire e nettare le figure o altro lavoro di metallo, che si vuol dorare a fuoco, o che abbia col tempo perduto il primo colore.
. Adoperare la grattabugia, pulire con la grattabugia i lavori di metallo, per lo detto fine.
f. Strumento di ferro traforato con un chiodo. Serve a più usi, e particolarmente per mettere in fondo alla cola della calcina V. Cola.
add. Pesante, che à gravezza. Lat. Gravis, gravans, ponderosus.
f. Lo essere grave. Lat. Gravitas, pondus.
; f. Maestevole ed Autorevole presenza, che dagli Artefici s'esprime nelle figure coll'atteggiarle poco, conservando un certo che di freddezza; conviensi a gran Principi, a Vecchi, a sacerdoti, e a Matrone oneste.
Secondo ilPaggi nella Tavola, è quella piacevolezza di movimento, la quale accresce la bellezza, ed alle volte è più gradita: si considera nel soave moto di tutto il viso, ed anche degli occhi, e della bocca nel favellare e nel ridere; nel moto delle mani e d'altre membra, e finalmente della persona tutta, che soavemente atteggi senza stiracchiamento, o affettazione. Aiutano questa grazia alcune regole del moto, come per esempio: se la gamba destra viene innanzi, il braccio destro vada indietro: se, il braccio tutto con la spalla s'abbassa, il fianco tutto con la gamba s'innalzi: se un braccio s'innalza sopra il capo, la sua gamba si distenda: la testa giri sempre verso quel braccio che viene innanzi. Non si faccia mai calare, nè alzare la figura tutta da un lato; ma sempre le membra contrastino fra di loro; e simili avvertenze, che bene annosi da chi possiede l'arte, che sa ancora quand'è tempo d'osservarle, e quando nò.
m. La parte superiore del capo del Porco, dagli occhi in giù. Lat. Rostrum.
m. Animale biforme, la cui parte anteriore è d'Aquila con le ale, e la posteriore è di Leone con quattro piedi. Lat. Gryps Griphus.
add. Di colore bigio nero, che tra esso vi sia mescolato bianco; e dicesi per lo più di pelo, e di penne.
m. Una spezie di ponte da Muratori fatto di legno, dal piano del quale pendono due piedi che nell'attaccatura fanno angolo piano, e si distendono per all'ingiù. Di questo si servono i Muratori per calarlo a forza di braccia con canapi sopra le cupole, dove non posson farsi buche per stabilirvi i ponti ne' bisogni loro. Sopra di esso stanno uno o più uomini, e son tirati ora in alto, or da' lati, or calati a basso, secondo che 'l bisogno richiegga, di ripulire o di acconciare esse cupole. Questo strumento, sporgendo i piedi all'ingiù, e toccando per di sotto, coll'estremità di essi, il più gonfio della cupola, e con la sua faccia per di sopra la parte men gonfia della stessa, viene a rimanere in piano; onde gli uomini vi possono star comodamente sopra ad operare.
f. Crespa, piega mal fatta ed a caso. Lat. Ruga.
add. Rugoso, pieno di crespe o grinze. Lat. Rugosus.
, o m. Strumento di ferro, col quale si vanno rodendo i vetri, per ridurgli a' destinati contorni, volendone comporre figure nelle finestre vetriate.
m. Lat Crysolitus. Grec. ???s?????? da ???s??, che significa Oro, ?????, che significa Pietra. Una gemma, che si trova in Etiopia, nell'Arabia, e nell'India, simile al Giacinto, che (secondo Plinio) non è lo stesso Giacinto, vien però da' Professori di gioie chiamato Giacinto. Sant'Epifanio in quel
luogo dell'Esodo, dove si parla del pettorale del Sacerdote ornato di pietre preziose, nel quale al settimo luogo era il Lingurio, tien ferma opinione, che questo Lingurio fusse il Giacinto, perchè allora con tal nome il Giacinto si chiamava. È questa gemma di colore pendente in rosso, rilucente in aureo colore, alcuna volta qualche poco del ceruleo, o marittimo, e contiene in se alcune gocciole d'oro. Il Cardano(Libro 7. de Subtilitate) vuole che il Grisolito sia di color d'oro lucentissimo, e lo cava da Plinio; la dove i moderni Gioiellieri questo così fatto chiamanoTopazio, e 'l nome di Grisolito danno ad una pietra verde, perchè tale la facevano gli Antichi. Dicesi essere il migliore quel Grisolito, che posto appresso all'oro, pare che quasi l'ammortisca, e faccialo apparir biancheggiante, cioè pendente all'argenteo colore, e questo dicono esser di Tarso. Vi sono altre gemme, che gli Autori chiamano spezie di Grisolito, come sono, , , , , , e altre simili, che differiscon fra di loro nel colore più o meno rosso, più e meno aurato, ed in altre particularità di esso colore. Attribuiscono i Naturali al Grisolito varie virtù ed a' nostri Artefici serve, siccome l'altre preziose pietre, per varj ornamenti, e ricchi lavori.