add. Contrario di , e di ; aggiunto di varj significati, che sempre denota eccellenza e perfezzione; e s'attribuisce a diverse qualità di cose.
f. Strumento che serve all'uso del navigare, e l'adoperano anche gli Architetti e Ingegneri nel levar di pianta, per segnare i Venti, e pigliare i gradi degli angoli.
, o m. Corpo dell'Animale, ma più comunemente dell'uomo, non comprendendovi, nè testa, nè braccia, nè gambe.
f. Una sorta d'ancudine con alcune corna lunghe, delle quali si servono coloro, che fanno figure, o altro lavoro di cesello, per gonfiare il metallo, e fare apparire nella piastra, la prima bozza, o vogliamo dire il primo rilievo del lavoro.
f. Strumento di ferro a guisa di scarpello, di grandezza per ordinario d'un dito d'uomo, e più grosso da capo che da piede. Serve per cacciar bene a dentro i chiodi nel legno, talmente che la testa del chiodo ancor'essa entri nel legno; il che si fa appoggiando la parte disotto del ferro al capo del chiodo confitto, e percotendo col martello la testa di esso strumento; e il voto, che lascia nella superficie del legno la testa del chiodo, si riempie e si salda con stucco. Conficcansi anche in tal maniera da' Legnaiuoli sopra la panca, quei legni sopra i quali deve passar la pialla per pulirgli, acciò il chiodo così nascoso, non impedisca in superficie il passaggio di essa pialla, e non gli guasti il ferro.
m. Voce Latina. Sommità. Lat. Cacumen.
. Cascare, e venir da alto a basso senza ritegno. Lat. Cadere.
add. Atto a cadere, labile, caduco, e non durabile. Lat. Caducus; e dicesi anche .
m. Il cadere, caduta. Lat. Casus, casura.
f. Cadimento.
V. Turchina.
m. da , cioè penna, quasi pennaio. Vaso ove si tiene l'inchiostro e le penne per iscrivere.
m. Il calare. Lat. Descensio.
. Mandar giù da alto a basso, per via di corda, o altrimenti. ¶ Di quì calare vale scemare, e calo scemamento.
m. La parte diretana del piè. Lat. Calcaneus.
, o m. Una sorta di ferro corto, spezie di scarpello, con una tacca in mezzo, che serve agli Scultori per lavorare il marmo, dopo averlo digrossato con la subbia.
. Aggravare colla punta d'uno stile d'avorio o di legno duro, i dintorni d'alcun disegno, fatto sopra carta ordinaria o trasparente, a effetto di far comparire sopra altra carta, o tela, o muro, esso dintorno, per poi farne altro disegno, o pittura. ¶ E vale propriamente aggravar co' piedi. ¶ E per traslazione, tener sotto, conculcare, opprimere, oppressare.