Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

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Buono
add. Contrario di
malvagio
, e di
reo
; aggiunto di varj significati, che sempre denota eccellenza e perfezzione; e s'attribuisce a diverse qualità di cose.
Bussola
f. Strumento che serve all'uso del navigare, e l'adoperano anche gli Architetti e Ingegneri nel levar di pianta, per segnare i Venti, e pigliare i gradi degli angoli.
Busto
, o
Torso
m. Corpo dell'Animale, ma più comunemente dell'uomo, non comprendendovi, nè testa, nè braccia, nè gambe.
Caccianfuori
f. Una sorta d'ancudine con alcune corna lunghe, delle quali si servono coloro, che fanno figure, o altro lavoro di cesello, per gonfiare il metallo, e fare apparire nella piastra, la prima bozza, o vogliamo dire il primo rilievo del lavoro.
Cacciatoia
f. Strumento di ferro a guisa di scarpello, di grandezza per ordinario d'un dito d'uomo, e più grosso da capo che da piede. Serve per cacciar bene a dentro i chiodi nel legno, talmente che la testa del chiodo ancor'essa entri nel legno; il che si fa appoggiando la parte disotto del ferro al capo del chiodo confitto, e percotendo col martello la testa di esso strumento; e il voto, che lascia nella superficie del legno la testa del chiodo, si riempie e si salda con stucco. Conficcansi anche in tal maniera da' Legnaiuoli sopra la panca, quei legni sopra i quali deve passar la pialla per pulirgli, acciò il chiodo così nascoso, non impedisca in superficie il passaggio di essa pialla, e non gli guasti il ferro.
Cacume
m. Voce Latina. Sommità. Lat. Cacumen.
Cadere
. Cascare, e venir da alto a basso senza ritegno. Lat. Cadere.
Cadevole
add. Atto a cadere, labile, caduco, e non durabile. Lat. Caducus; e dicesi anche
caduco
.
Cadimento
m. Il cadere, caduta. Lat. Casus, casura.
Caduta
f. Cadimento.
Caino m.
V. Turchina.
Calamaio
m. da
calamo
, cioè penna, quasi pennaio
. Vaso ove si tiene l'inchiostro e le penne per iscrivere.
Calamento
m. Il calare. Lat. Descensio.
Calare
. Mandar giù da alto a basso, per via di corda, o altrimenti. ¶ Di quì calare vale scemare, e calo scemamento.
Calcagno
m. La parte diretana del piè. Lat. Calcaneus.
Calcagnuolo
, o
Dente di cane
m. Una sorta di ferro corto, spezie di scarpello, con una tacca in mezzo, che serve agli Scultori per lavorare il marmo, dopo averlo digrossato con la subbia.
Calcare
. Aggravare colla punta d'uno stile d'avorio o di legno duro, i dintorni d'alcun disegno, fatto sopra carta ordinaria o trasparente, a effetto di far comparire sopra altra carta, o tela, o muro, esso dintorno, per poi farne altro disegno, o pittura. ¶ E vale propriamente aggravar co' piedi. ¶ E per traslazione, tener sotto, conculcare, opprimere, oppressare.
Calcatura
f. Calcamento, il calcare. Lat. Pressura.
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