m. Strumento per uso di battere e di picchiare; ed è di più sorte: le sue parti son tre, l' che è un foro o apertura per lo più nel mezzo di esso, dove si ferma il manico di legno; la , che è una delle parti con la quale si batte per piano; e la , che è di diverse figure e forme, secondo l'uso, a che sarà destinato il martello.. Il martello di cui si servono coloro che lavorano figure e vasi di metallo, per istender la piastra di esso; sono tali martelli di più forme, cioè martello da tasso che batte per piano, ed altri che battono con penna mezza tonda.. Una sorta di martello di ferro non molto grande, di forma quadrangolare, da una parte con la bocca piana da picchiare, e dall'altra col granchio per mettere a lieva, e cavar chiodi; ed è questo granchio la penna del martello stiacciata e augnata, divisa per lo mezzo, e piegata alquanto allo 'ngiù.. Una sorta di martello di ferro, grosso in mezzo, e nell'estremità delle due penne sottile, e di figura mezza tonda; strumento proprio degli Argentieri, ed altri Maestri di metallo, che lavorano figure e vasi, per lavorare le di loro parti concave.. Una sorta di martello di ferro usato dagli stessi Artefici di metallo: è egli di figura tonda, e nelle facce delle due penne interamente piano; e serve per istiacciar la piastra di metallo, e renderla piana.. Una sorta di martello grosso e gagliardo, con bocca tonda e spianata in fronte, e penna mezza tonda; e serve per istiacciare la piastra del metallo (che debbono gli Artefici lavorare) sopra l'incudine detta tasso, che è un'incudine grossa, e per lo più quadrangolare o tonda, e in superficie piana e liscia.. Una sorta di martello di ferro, colla penna schiacciata, e nella estremità mezza tonda, usato da coloro, che lavorano figure ed altre cose d'argento, per allungare e dilatare le verghe o fasce di metallo, o altro che sia.
m. Strumento di legno a guisa di piccola colonnetta portatile, e cerchiata di ferro; ed à dentro di sè accomodata una vite lunga, quasi per la lunghezza dello strumento; questa vite à dalla parte superiore una gruccia pure di ferro, la quale nel girarsi, a forza di leve messe in certi anelli, si va a poco a poco alzando fuori del legno allo 'nsù, con tanta violenza, che sottomessa ad eccedentissimi pesi, gli alza facilmente: à ancora nel fondo appiccata una staffa di ferro, come una zappa, destinata pure ad uso d'alzar pesi.
f. detta dagli Anatomisti, . Quell'osso della bocca nel quale son fitti i denti. V. In Scheletro Mandibula.
f. Faccia o testa finta: fassene di più sorte, come di cartapesta, di cartone, di velluto, e d'altre simili materie.
m. Accrescitivo di maschera, vale maschera grande.¶ E mascherone dicesi ad una sorta di scultura, che rappresenti un volto o faccia, che abbia del maccianghero, simile a quella, che fingonsi avere i Satiri, i Bacchi, i Venti: e per lo più si suole mettere alle fontane, per finger che dalla lor bocca n'esca l'acqua, ed in altri luoghi per ornamento, come mensole.
m. Diminutivo di mascherone, scultura.
add. Che à dell'essere del masso; e si piglia ancora per, grosso, solido, forte.
m. Sasso grandissimo radicato in terra.
add. Atticciato, fatticcio, maccianghero.
Ragia di Lentisco, di cui fa menzione Dioscoride.¶ Per una certa colla, che fanno i Legnaiuoli, con cacio, acqua, e calcina viva: servivansene già, per unire i legni insieme, sebbene al presente è molto dismessa, adoprandosi in quella vece, colla che si dice da Legnaiuoli.
. V. Vite.
, e f. Scienza intorno alla quantità.
f. Soggetto, o principio di qualunque
componimento, o sensibile, o intelligibile.