Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Pagina: 64

Pagina precedente Pagina successiva
Fossa
f. Spazio di terreno cavato in lunghezza.
Fossa per gettare statue di metallo
. Una fossa che fanno i Gettatori di metallo, a piè della fornace, ed in essa sotterran la forma per serrarla fortissimamente.
Fracassare
. Conquassare, rovinare, rompere in molti pezzi in un tratto. Lat. Conquassare, vastare, confringere.
Fragile
add. Che agevolmente si rompe, che à poca resistenza. Lat. Fragilis, caducus.
Fragilezza |
Fragilità |
Fralezza
| L'esser frale.
Fragilmente
avv. Con fragilità.
Frammettere
. Mettere fra una cosa e l'altra. Lat. Interponere, interserere.
Francamente
avv. Con franchezza.
Franchezza
f. Ardimento, bravura, l'esser franco. Lat. Audentia, robur, virtus.
Franco
add. Ardito, bravo.¶ E da' nostri Artefici si piglia per l'opposto di
stentato
.
Frangere
. Rompere, spezzare.
Frangibile
add. Agevole a frangere. Lat. Fragilis.
Frangimento
m. Il frangere. Lat. Fractio, fractura.
Frappare
. Tagliare.
Frappare
, e
Frappeggiare
Dicesi da' Pittori, il far frappe, cioè i rami fronzuti degli Alberi, in disegno o in pittura.
Frappe
f. Le foglie o frondi degli Alberi dipinte, o disegnate.
Frassinella
f. Sorta di pietra, che serve per dare il filo a' ferri co' quali si lavorano i metalli, ed altre cose: e per pulire i piani dipinti di smalto.
Frassino
m. Albero, il legname del quale serve per fabbriche. À questo per proprietà che l'ombra sua è nemicissima de' Serpenti; poichè la fuggono più che 'l fuoco. Lat. Fraxinus.
Fregio
m. Termine d'Architettura. Quello spazio, che è fra la cornice, e l'architrave. V. Zoforo, e Fregio fra' Membri degli Ornamenti.
Fregio
. Da' Pittori diconsi quelle pitture, con le quali si circondano l'estremità delle mura immediatamente sotto i palchi delle stanze, per adornamento delle medesime. Usansi molto ne' nostri tempi questi fregi per coprire, ed ornare quegli spazzi di quelle stanze, che sono più alte delle tappezzerie con le quali si parano esse stanze; acciocchè 'l tutto venga adornato, senza che restin voti li spazzi.
Freschezza
f. L'esser fresco. Lat. Frigiditas.¶ Per l'esser nuovo, o lavorato di poco tempo.
Fresco
add. Che à temperata freddezza. Lat. Frigidus.¶ Per lo contrario di
passo
; ed è aggiunto proprio dell'erbe, delle piante, e de' fiori.
¶ Per nuovo, novello, di poco tempo. Lat. Recens.¶ Fra i Pittori è un bell'attributo del buon colorito; e chiamasi
colorito fresco
, quello che fatto con grand'immitazione del vero, à congiunta una certa apparente facilità, ed una tal pulitezza, che le tinte, nell'esser poste (com'essi) dicono a' luoghi loro, l'una non à punto imbrattata l'altra: il che avviene, quando il Pittore nel volere imitare perfettamente un color naturale, s'è apposto, come si suol dire, alla prima, senza che abbia avuto necessità di replicarvi sopra un'altra tinta per giugnere all'intento suo.
Fresco m.
V. Dipignere a fresco.
Fronte
f. La parte anteriore della faccia, la quale è posta sopra le ciglia.
Frombola
f. Piccolo sasso o ciottoletto di diverse figure bistonde, portato da' fiumi e torrenti; serve per far ripieni di muri, ed altro; da alcuni Autori, queste frombole vengon prese sotto nome di
cementi
.
Frontespicio
, e
Frontespizio
m. Adornamento col quale si terminano le mura delle facciate.¶ E dicesi ancora, quell'adornamento, e finimento, che talvolta si fa sopra la più alta parte della cornice di porta, finestra, quadro, altare, e simili.
Con il contributo di