Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

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Dar la vernice sul rame
. Quel lavoro che fa l'Intagliatore ad acqua forte, coprendo il suo rame colla vernice; e si fa in questo modo. Dopo che il rame sarà ben netto, si ponga sopra il fuoco; e quando è alquanto caldo si levi, e piglisi della vernice, posandola con le dita sul rame, e con le medesime distendendola con dolcezza, acciò venga il rame coperto per tutto egualmente, guardandosi bene in quell'atto dalla polvere: poi con la palma della mano ben netta si vada battendo, e poi lisciando essa vernice, finchè il rame sia egualmente coperto; e dipoi, perchè la vernice e alquanto sbiadata di colore, per annerirla, acciò sopra di essa campeggi maggiormente il taglio, si pigli una candela di sego accesa, che non scoppietti punto; e tenendola sotto al rame vernicato, si vada essa vernice facendo nera col fumo della candela. Per farla poi seccare, s'accenda quantità di carboni, in modo che sien tutti infocati, e non scoppiettino, e di essi si formi come una siepe della grossezza di quattro dita, lasciando tanto vacuo nel mezzo quanto e la grandezza e la forma del rame, il quale si posi sopra qualche ordigno di ferro accomodato sopra il vacuo per lo spazio d'un'ottavo d'ora in circa; e quando il rame cesserà di fumare, allora si leverà, tentando la vernice con una punta, per riconoscere, se fusse troppo o poco asciutta, perchè essendo asciutta tanto che la screpoli, sarà necessario levarla e darne altra; volendola freddar presto, massimamente s'ella mostrerà d'inclinare al troppo duro, si getterà dietro al rame acqua fredda.
Dattorno
avv. Da ogni parte. Lat. Circumcirca.
Davanzale
m. Quella cornice di pietra, o altro, sopra la quale si posano gli stipiti delle finestre, detta così per l'avanzare che fa, ed uscir fuora della facciata della parete.
Debole
, e
Debile
add. Di poca forza, fiacco, fievole,
Debolezza
, e
Debilezza
f. Lo esser debole, fiacchezza, fievolezza. Lat. Debilitas, imbecillitas.
Debolmente
, e
Debilmente
avv. Con debolezza. Lat. Debiliter, imbecilliter.
Decagono
m. Figura di dieci lati ed angoli
Declinare
. Abbassare, calare.
Declivo
m. Scesa.
Decoro m.
V. Osservanza del decoro.
Deforme
add. Che non à la debita forma, sproporzionato. Lat. Deformis.
Deformità
; f. Bruttezza, lo esser deforme.
Densità
; f. L'esser denso. Lat. Densitas, spissitudo.
Denso
add. Aggiunto che si dà a corpo unito, e ristretto insieme, come metallo, marmo, e simili, contrario di
raro
, e
poroso
. Lat. Densus.
Dentato
add. Che à denti, e dicesi di strumento, come lima, sega, ruota, e simili, che anno intaccature dette denti.
Dente
m. Uno di quei piccoli ossi, che sono in bocca fitti nelle gengìe, co' quali si mastica il cibo. Lat. Dens.
Dente
¶ Per quella tacca, che anno alcuni strumenti di ferro, come lima, sega, ruota, e simili, per aver qualche similitudine col dente dell'Animale.
Dente di Cane
. V. Calcagnuoli.
Denti. Tutti i denti, e loro nomi.
Vedi Scheletro.
Dentello
m. Ornamento a guisa di denti, che va sotto la cornice, detto da VitruvioDenticulus. V. Membra degli ornamenti.
Dentro
avv. di luogo, e significa internità, cioè nella parte interna, o interiore. Lat. Intrò.
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