Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Pagina: 148

Pagina precedente Pagina successiva
Schizzare
. V. Schizzo, o schizzi.
Schizzatoia
f. Una gola o condotto, che è nelle fornaci da fondere metalli sopra la braciaiuola, per la quale esce la fiamma, per portarsi nel forno del metallo, per fonderlo.
Schizzo
, o
Schizzi
m. Dicono i Pittori quei leggierissimi tocchi di penna o matita, con i quali accennano i lor concetti senza dar perfezzione alle parti; il che dicono
schizzare
.
Scima f.
V. Gola ne' Membri degl'ornamenti.
Scissura
f. Fessura, fenditura. Lat. Scissura.
Scodella
f. Vasetto cupo a più usi, e a' Pittori serve per temperarvi colori.
Scodellino
m. Diminutivo di scodella, e serve a più usi, ed a' Pittori per temperarvi colori.
Scolare
, verbo. Dicesi di liquori, quando sgorgati, o versatane la maggior parte n'esce a poco, a poco il residuo. Lat. Guttatim effluere.
Scolare
m. Discepolo, allievo che impara. Lat. Scholaris.
Scollare
. Spiccar cosa da cosa appiccata con la colla.
Scolorare
. Torre il colore. Lat. Decolorare.¶ Per perdere il colore. Lat. Decolorari.
Scolorire
. Perdere il colore. Lat. Decolorari.
Scolorito
add. Ch'è senza colore. Lat. Decolor.
Scolpire
. Fabbricare immagini, o formar figure in materia solida per via d'intaglio, Lat. Exculpere.
Scolpito
add. Da scolpire, intagliato, formato di rilievo. Lat. Exculpius.
Scolpitura f.
V. Scultura.
Scommettere
. Contrario di commettere, e vale propriamente disfare opere di legname, e d'altro, che fussero commesse insieme.
Scompartimento
m. Una delle sei parti necessarie all'edificio; ed è quella, che divisa tutto il sito d'esso in siti minori. Bello dicesi quello scompartimento, che non è interrotto, confuso, sciolto, e di parti sconvenevoli composto, che non averà troppe membra, nè troppo grandi, nè troppo piccole, deformi, discordanti, e quasi separate dal restante del corpo.
Scompartire
. Dividere in aggiustate parti.
Sconficcare
. Scommettere le cose confitte, schiodare. Lat. Refigere.
Scontraffatto
add. Contraffatto, brutto, deforme. Lat. Turpis
Scoprire
. Contrario di
coprire
, levar la coperta.
È proprio termine scultoresco, per esprimere il levar terra, o altra materia in superficie delle cave de' marmi e pietre, finchè s'arrivi al masso saldo, che fanno fare alli Scarpellini: è quello, che fanno gli stessi Scultori sopra una statua abbozzata all'ingrosso in un masso, finchè compariscano le membra della figura; e dicono scoprire, termine proprissimo adattato al nobil pensiero del gran Michelagnolo Buonarruoti, allorchè poetando disse: Non à l'ottimo Artista alcun concetto, C'un Marmo solo in sè non circonscriva, Col suo soverchio; e solo a quello arriva La man, che obbedisce all'intelletto.
Scorciare
. Fare scorci. V. Scorcio.
Scorcio
m. Termine di Pittura, o di Prospettiva; ed è quell'operazione, che mostra la superficie esser renduta capace della terza dimensione, mediante essa prospettiva.
Essere in iscorcio
, o
stare in iscorcio
si dice a figura dipinta sù la superficie, che mediante la prospettiva vien capace della terza dimensione del corpo.
¶ Direi anche
scorcio
esser quello, che fa apparir le figure di più quantità ch'elle non sono; cioè, una cosa disegnata in faccia corta, che non à l'altezza, o lunghezza ch'ella dimostra, tuttavía la grossezza, i dintorni, l'ombre, e i lumi, fanno parere ch'ella venga innanzi, o si tiri indietro. Questi scorci sono il flagello degli Artefici ignoranti, i quali si studiano a tutto potere di tenergli lontani dall'opere loro, e quando per necessità s'incontrano in essi, coprono con panni, svolazzi, e simili, il lor lavoro in quella parte che non sanno rappresentare; e così con tal finto ornamento tolgono alla pittura il più bello, e 'l più maestrevole.
Scorniciare
. V. Pialletto.
Con il contributo di