Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Embrici

Embrici
m. Lastre di terra cotta, colle quali si cuoprono gli edifizi. Ànno da' lati una piccola sponda, la quale appunto su la commettitura dell'uno coll'altro, si copre con altre lastre pure di terra cotta torte a doccia, che i Toscani i chiamanotegoli, e tegolini. Sono gli Embrici da una testa un poco più stretti, e dall'altra un poco più larghi, il che serve per poter sottoporre l'uno all'altro (il che si chiama imboccare) nel fare i filari, perchè scolino l'acqua piovana senza che possa penetrare per la copertura. E quelli Embrici, che si pongono nel fine del filare dalla parte più bassa, sono nelle teste eguali, per non aver bisogno di essere imboccati in altri, e questi così fatti diconsi Gronde per istare su 'l grondaio dello stesso tetto. Ed è questa antica e notissima invenzione di fare i tetti, stimata dagli Autori per la più utile di quante mai se ne sieno adoperate, e se n'adoprino in tutte le parti del Mondo: attesochè il piombo al Sol cocente si liquefà; il rame grosso è di spesa intollerabile, sottile è alterato da' Venti e dalla ruggine; gli smalti si fendono; l'assicelle in Alemagna, la pietra bianca, che per tale effetto segano in Fiandra e nella Piccardía, le lastre di pietre scagliose de' Genovesi e d'alcuni luoghi della Toscana, non arrivano a gran segno a tutto il bisognevole, per l'effetto di fare un'ottima, e sana coperta.
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