Mi sovvengono altresì le proteste, ch’io feci con voi, a cagione della da me ben conosciuta poca mia sufficienza, massimamente in materia si vasta, e che di momento in momento andavami sempre sotto l’occhio crescendo, per non dire raddoppiando. Non mi è fuggito dalla mente quanto io vi dissi pure alla lontana intorno alla ragione, che mossemi a dar fuori i quattro Decennali, dal 1260 al 1300, con si poca quantità di nomi, e notizie di Artefici degli molti, che furono in quegli antichi tempi; e fu questa, cioè, che oltre alla gran fretta, che mi facevano gli amici d’incominciare ad esporre al pubblico alcuna cosa del mio, non parvemi conveniente, che quel poco, ch’io aveva già ridotto a qualche perfezione, dovesse stare nascoso, fino a tanto che io avessi terminata tutta l’Opera; perché sarebbevi stato pericolo, anzi una morale certezza, attesa la mia età già molto avanzata, che potesse restarsi, in caso di mia mancanza, e l’antico finito, e’l moderno ancora non perfezionato, sepolto nell’oblivione. E che però per fuggire tale inconveniente (se pure potea dirsi inconveniente la perdita nel Mondo d’un parto miserabile dell’intelletto mio) deliberai d’eleggere un ordine di fare un primo libro di ciascheduno Decennale, non pure del detto primo Secolo dal 1200. fino al 1300. ma poi a suo tempo di tutti i Secoli susseguenti, fino al termine dell’Opera, per assicurarmi dal pericolo d’accavallare i tempi, per quello che all’ordine cronologico appartiene; siccome per poter lasciare indietro in qual si fosse Secolo, o Decennale, tanto nell’antico, che nel moderno, molti Artefici, de’ quali si ha cognizione, ma non già tanta, che basti per farne un Trattato intero, per doversi poi loro dar luogo o da me, o da altri, a chi dopo me piacesse di continuare questa serie, ne’ secondi, terzi, o quarti Libri di qualsisia Decennale. Ora sappiate che le medesime cagioni, che mossero l’animo mio allora a dar fuori solamente quel poco, che io aveva di ordinato, e di rivisto nel primo Secolo dal 1260. al 1300. cioè a dire l’istesse persuasioni degli amici, e’l timore, che tale mia povera fatica coll’indugio non perisca, mi muovono adesso a farvi vedere il secondo Secolo dal 1300. e al 1400. diviso in dieci Libri, cioè i primi Libri d’ogni Decennale, scarso ne piu, ne meno del primo, con animo di seguitare l’ordine stesso di fare il primo Libro d’ogni Decennale de’ tre Secoli, che rimangono fino al presente; i quali però e per ragione delle minori antichità, e dell’abbondanza di notizie, che con lunga fatica m’è riuscito raccogliere, spero che saranno di gran lunga più copiosi. Fu allora mia intenzione il darvi in ogni Tomo, o volume dell’Opera, una particella dell’albero universale, che io conservo fatto da me degli Artefici da