Due segnalati Novellatori Fiorentini anno parlato di tal maestro. Il primo, e’l principale fu Messer Gio: Boccaccio suo coetaneo, e Franco Sacchetti, il quale
benché, così di stile, come di tempo si possa dire inferiore, non è però, che per la curiosità degli accidenti, e per la natural maniera del descrivergli nella lingua del suo tempo, non riesca grazioso, e di diletto, particolarmente a chi gode di simili antichità; laonde mi fo lecito per gli curiosi di queste, di portare in fine di questa narrazzione le proprie parole di esso, come stanno appunto ne’ testi a penna della famosa Libreria di S. Lorenzo, giacché il Vasari ne riferì la sustanza senza obligarsi alle parole, in cui consiste tal volta la maggior grazia di queste novelle antiche.