Notizia - Pagina 62

Concludiamo adunque per le ragioni allegate, senza altre che allegar si potrebbero, che verissima cosa essendo, che dalla Professione del disegno le belle arti d’Architettura, Scultura, e Pittura, son derivate. Che l’Arte del Miniare specie di pittura camminasse in bontà sempre mai di pari passo con la stessa pittura. Che al tempo di Cimabue, e da esso medesimo si usasse l’Arte del Miniare. Ch’egli portasse per l’Italia il miglioramento del dipingere fino dal 1260. in circa. Che fra Oderigi, Giotto, e Dante passasse la da noi provata amicizia, e che quella fra Dante, e Oderigi fusse di vera, e attual presenza, e per lunga consuetudine, e che questa non potesse essere stata usata, che in Firenze, e anche in riguardo al tempo, e Professione dell’uno, e dell’altro, che nella Scuola di Cimabue; ed in oltre (cosa che pur ora mi sovviene) che la maniera di miniare di Oderigi, come si ha dalle stesse parole del Poeta, fusse ne’ suoi tempi riputata buona sì, ma in verità non arrivasse a gran segno quello che poi ne’ tempi pure di Giotto usò Franco Bolognese Discepolo di Oderigi: che è quanto dire, che dall’una all’altra fusse la differenza, che era tra quella di Cimabue, e quella di Giotto da ognuno in quel tempo usata; io non temo punto di affermare, che Oderigi fusse veramente Scolare di Cimabue, o che da esso almeno egli apprendesse miglioramento del disegno, e del miniare.

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