E così viene a rispondere a una certa obiezione che si poteva fare ad Oderigi, cioè, come
era possibile, che essendo morto così di fresco si trovasse con gli altri Spiriti nel Purgatorio, mentre era vissuto sempre con quella vana appetenza di essere reputato il migliore fra quei di suo mestiere; stante che secondo un’altra finzione del Poeta, l’anime, che per negligenza o trascuraggine indugiano a ravvedersi de’ loro vizi al capezzale, son condannate a star fuori del Purgatorio entro un suo immaginato, e finto luogo, e a dimorarvi tant’anni quanti vissono, in pena della procrastinata penitenza.