Diedesi Giotto con la direzione di tal Maestro fervorosamente a studiare, e in breve fece profitto così maraviglioso, che affermare si può, ch’e’ fusse quel solo Pittore, a cui a gran ragione deesi lode d’aver migliorata, anzi ridotta a nuova vita l’arte della Pittura già quasi estinta, essendo che e’ mostrasse alcun principio del modo di dar vivezza alle teste con qualch’espressione d’affetti, d’amore, d’ira, di timore, speranza, e simili; s’accostasse alquanto al naturale nel piegar de’ panni, e scoprisse qualcosa dello sfuggire, e scortare delle figure, e una certa morbidezza di maniera, qualità al tutto diverse da quelle che per avanti avea tenuto il suo Maestro Cimabue, per non parlar più dell’in tutto dure e goffe usate da’ Greci, e da loro imitatori.