Volle il Cielo, che a gran cose destinato l’avea, che Cimabue, il più celebre Maestro, che per molti secoli avanti avesse usato pennello, passando per suoi affari per quelle parti, in lui s’imbattesse in tempo ch’egli alcuna cosa disegnava; onde maravigliato a gran segno del genio del fanciullo, il ricercò se e’ volesse seco venirsene a Firenze per apprender l’arte; il figliuolo, che costumatissimo era, accettò l’invito, quando che fusse stato di gusto del Padre, al quale chiestolo Cimabue, e ottenutolo, seco a Firenze il condusse.