Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)
Lemma - Diamante
m. Dalla voce Greca.ad?µa?Adamas. che vol dire indomabile. Gioia preziosa, nobilissima d'impareggabil durezza, e splendore, onde il Cardano di Subtilit. la stima la più nobile di tutte l'altre. I Greci la chiamarono Adamas, che significa indomabile, attesochè con difficultà si franga, anzi riporta vittoria fin del fuoco, non lasciandosi sopraffare dal di lui calore. Plinio(Lib. 37. C. 4.) distingue il Diamante in cinque spezie; cioè. Quello d'Arabia, che nasce in oro perfettissimo, benchè ritenga alquanto di pallore: quel dell'Indie, che non nasce nell'oro, ma poco differisce dal primo, ed è da due lati appuntato: quello di Macedonia al quanto grande: quello di Cipri, ed il Siderite, che è alquanto più, grave delli altri, ed è frangibile a forza di gagliardi colpi, ciò che non addiviene alle altre, spezie delle quali si servono i nostri Artefici, per intagliare ogni durissima materia, in questo modo. Infondono il Diamante in caldo sangue di Becco, poi lo perquotono gagliardamente, ed in tal modo lo spezzano in minutissime parti, che artificiosamente incastrano in ferri, co' quali poi conducono i nominati loro lavori.