Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Curro

Curro
m. Pezzo tondo di trave, che adoprano gli Architetti in occasione di condurre cose d'eccedente peso, e grandezza, sottoponendo per traverso i curri alle medesime, per rendere il terreno lubrico; perchè il curro altro non è, che un composto di molti cerchi insieme congiunti: e siccome i Matematici affermano, che il cerchio non tocca una linea retta, se non in un punto, così con una sola pinta, siasi pure quanto si voglia aggravato il curro, facilmente si muove. Debbono però i curri esser fatti di legname molto sodo, acciocchè aggravati dal peso non s'ammacchino, e cessino di fare l'ufizio loro. Usano anche valersi di curri cerchiati di ferro nelle testate, facendo in essi cerchi quattro buchi, che arrivino quasi al centro del legno, perchè quando il peso sia eccedentissimo, si possa per entro di essi buchi far passare le punte de' pali di ferro, co' quali facilmente sien fatti girare sul suolo.
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Curro
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