Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)
Lemma - Colore
m. Secondo alcuni antichi Filosofi è una qualità nella superficie, o nell'estremità de' corpi sodi e terminati, la quale gli rende visibili. Di questi è principio formale il lume, e la trasparenza principio materiale. Alcuni colori sono, e si dicono ; ed altri , o . Aristotile tenne opinione che due solamente fossero i colori principali, cioè il bianco, e 'l nero; e tutti gli altri disse esser colori mezzani, come participanti di quei due. Altri sono stati di parere, che i principali sieno sette, cioè il bianco, il nero, il giallo, il rosso, il verde, la porpora, e l'azzurro, chiamando mezzani tutti gli altri, come che da questi derivino. Di questi colori, o per meglio dire, di quegli de' quali i Pittori si servono, alcuni sono naturali (e questi sono per lo più terre) ed alcuni si fanno artificiosamente; e gli uni, e gli altri mescolati fra di loro, quando più, quando meno, cagionano un numero infinito di colori secondi, co' quali giugne il perfetto Artefice ad imitare tutte le cose naturali, ed artificiali, e a dare all'opere sue rilievo e vivacità.