Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Cartapesta

Cartapesta
f. Ogni sorte di rottami di carta, tenuti per più giorni in macero in acqua chiara; poi benissimo pesti in mortaio, tanto che la macera carta sia ridotta quasi come un'unguento. Con questa si fanno le maschere che s'adoperano il Carnevale, e ogni sorta di figure, d'intero e non intero rilievo, di che si abbi la forma di gesso, coprendo con essa cartapesta ben tenera e molle, la superficie incavata della forma, poi comprimendola con una spugna delicata per trarne l'acqua, lasciando la cartapesta in grossezza di quattro fogli o più, secondo la proporzion della cosa da formarsi; come sia secca si soppanna essa cartapesta con rottami di panno lino, i quali con l'aiuto d'un pennello di setola s'appiccano con pasta, mettendola a seccare al sole o al fuoco; poi si cava della forma, se ne tolgono con cesoie le superfluità, si commetton le parti con pasta o colla, per formarne il tutto; poi se le dà sopra una mano di pece greca, che alla fiamma del fuoco si fa penetrar dentro alla cosa formata, per renderla soda; si pulisce, e poi come se fusse di legno o d'altra materia, s'ingessa, si dipigne, s'indora, o altro si fa, che si voglia.
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Cartapesta
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