Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Verisimile

Verisimile
add. Simile al vero.
Verisimile
m. Simiglianza del vero.
Verisimile
I nostri Professori usan questo termine, per una osservazione necessaria al buon'Artefice, per comporre le sue figure e storie, come bene dice il Paggi nella sua Tavola; cioè, che le figure tutte attendano al fatto, o almeno non attendano a cose contrarie alla materia, al luogo, e al tempo, come chi cantasse, o ballasse davanti a persone d'Autorità, mentre s'à da stare con rispetto, ovvero in luogo dove bisognasse ascoltar con silenzio alcun discorso. Che l'età sia conforme all'azzioni; il ballare sia della gioventù, il combattere della virilità, il pensare della vecchiezza, e simili; che secondo l'età e qualità delle persone si varij la proporzione, quando tozza, quando mediocre, e quando svelta e sciolta; che l'attitudine ne' vecchi siano ristrette, e ne' giovani aperte, più e meno secondo l'età, e l'azzioni. Che secondo l'operazioni delle figure si accompagni la complessione, il soldato si faccia collerico, il goditore sanguigno, lo studente flemmatico etc. Che tutte le parti della storia siano conformi alla materia che si rappresenta. Che gli abiti, e' panni, siano grossi, mezzani, e leggieri, conforme alla stagione, che si finge; che siano appropriati alle figure, e che siano naturali, fuggendo certa odiosa soprabbondanza di ricami, fiocchi, svolazzetti, collane, gioie, e tritumi, che tengono della maschera, e mostrano affettazione, dalla quale il verisimile, e per conseguenza il decoro, vien grandemente offeso. Che la corporatura sia conforme alla qualità della persona, come il goloso grasso, l'avaro magro, il faticante muscoloso, la fanciulla delicata, e simili. Che l'aria o fisonomía sia conforme alla persona, nobile, plebea, da bene, viziosa, goffa, ignorante etc. ed anche alla proffessione, meccanica, liberale etc. Che gli strumenti si diano in mano alle persone, secondo la qualità. Che gli ornamenti de' festoni, fregi, trofei etc. cartelli, termini, grottesche, maschere, e simili, siano conformi a' luoghi, o sagri, o profani, o aquatili, o ignei, e simili. Che tutte le cose mobili e per sè stesso, e per violenza d'altro movente, non escano dalla proprietà del moto loro. Che i lumi, l'ombre, e gli sbattimenti siano conforme al luogo, e al tempo rappresentato, tali nelle stanze dove è lume ristretto, tali in campagna dov'è dilatato, tali di mattina e sera, e tali di mezzo giorno, tali di notte di tempo sereno, e di torbido e scuro; e che l'ombre e gli sbattimenti de' corpi siano taglienti a lume di Sole, Luna, e fuoco; sfumati a lume di giorno aperto, a tal lume siano i minori del corpo, a lume di Sole e Luna eguali al corpo, al lume di candela maggiori, ma a lume di gran fuoco sminuiscano da' corpi, e si sfumino.
Vedi altri lemmi
Verisimile
Con il contributo di