Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Verde

Verde
m. Spezie di colore, simile a quello, che anno l'erbe e le foglie, quando sono fresche, nel lor vigore. Lat. Viridis color.¶ E verde per verdura. Lat. Viretum.¶ E verde per vigore. Lat. Viriditas, vigor,
Verde acerbo
. Un verde non pieno, cioè che non ancora è giunto alla sua perfezzione; e dicesi acerbo a simiglianza delle frondi e frutte, che non anche dalla Natura perfezzionate, non tengono il verde interamente pieno.
Verde azzurro
. Un color minerale, che ci portano di Spagna, che serve per a fresco e per a tempera.
Verde d'azzurrino d'Alemagna e giallorino
. L'uno e l'altro colore mescolato insieme, serve per dipignere in muro, e in tavole temperato con rosso d'uovo esso verde d'azzurro oltramarino e orpimento; ed è buonissimo per a tempera.
Verde di terra
. Un color naturale e grosso, che agli Antichi serviva, per metter d'oro in cambio del bolo; e serve a dipignere a olio, a fresco, e a tempera.
Verde d'orpimento e d'indaco
. Una sorta di color verde, fatto d'orpimento mescolato con indaco. Questo verde d'orpimento e indaco serve per tigner carte e legnami.
Verde eterno
. Una sorta di color verde assai vivo, detto eterno, perchè non perde mai la sua vivezza, come fanno tutti gli altri colori verdi. Questo non è altro che una velatura fatta a fondo inargentato d'argento in foglia, d'un verderame ben purgato, e ridotto a guisa d'un'acquerello.
Verdegiallo
. Color verde che pende in giallo.
Verdeporro
. Sorta di colore verde, la cui verdezza sbiancata è simile alla verdezza delle foglie de' porri, donde prende il nome.
Verderame
. Un colore assai comune, che si fa nella vinaccia, con piastre di rame poste in aceto; e serve per a tempera, e a olio.
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Verde
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