Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Vena

Vena
. Nel corpo dell'Animale dicesi quel canaletto dentro al quale scorre il sangue. E perchè le Vene, le Arterie, ed i Nervi, concorrono alla struttura e fabbrica de' muscoli (de' quali a suo luogo s'è parlato per la necessità che della loro cognizione anno i nostri Artefici) non sarà disdicevole, che quì brevemente si spieghi la cognizione anatomica di tutte e tre queste parti, seguitando per sempre, come altrove s'è detto, la dottrina del celebre Medico, e singular'Anatomista, il Dottor Giuseppe Zamboni.
VENE
Vena. Secondo Galeno è 'l ricettacolo del sangue mescolato con lo spirito naturale; o come dicono gli Anatomisti, una parte similare spermatica dotata di semplice tunica, recettacolo del sangue refluo nel moto circulatorio. Le vene principali sono due, la prima detta
vena Porta
, l'altra nominata
vena Cava
, dalle quali scaturiscono tutte l'altre diramazioni.
Della Vena Porta e sue diramazioni
. La vena Porta è radicata nella parte concava del Fegato, e produce le seguenti propaggini. l'
Umbilicale
. le
Cistiche
la
Pilorica
le
Pancreatiche
il
Ramo splenico
il
Vaso breve
il
Mesenterico
con tutte le meseraiche, e intestinali la
Gastrica maggiore
la
Gastrica minore
la
Coronaria stomatica
l'
Epiploica destra
l'
Epiploica sinistra
la
Gastroepiploica destra
la
Gastroepiploica sinistra
l'
Emorroidali interne
.
Della Vena Cava
La vena Cava, o magna, è radicata nella parte convessa del Fegato, maggior'assai della vena Porta (anzi commensurata alla dimensione di tutto il corpo) e si divide in tronco superiore, e inferiore.
Delle diramazioni del tronco superiore della Vena Cava
Dal tronco superiore, o ascendente nascono le
Freniche
la
Mediastina
la
Coronaria del Cuore
la
Pulmonaria
l'
Azigos
, ovvero
sine pari
l'
Intercostali superiori
l'
Intercostali inferiori
le
Subclavie
le
Mammarie
le
Timiche
le
Capsulari
le
Cervicali
la
Muscula superiore
le
Iugulari esterne
le
Iugulari interne
la
Frontale
la
Temporale
le
Glossice
le
Assillari
la
Cefalica
la
Media
la
Basilica
la
Salvatella
Delle diramazioni del tronco inferiore della Vena Cava
Dal tronco inferiore nascono le seguenti diramazioni di vene: l'
Adiposa
l'
Emulgenti
le
Lombari
le
Spermatiche
le
Muscule
le
Sacre
le
Epigastriche
le
Hipogastriche
le
Iliache esterne
le
Iliache interne
l'
Emorroidali esterne
le
Pudende
le
Crurali
. l'
Ischiadica maggiore
l'
Ischiadica minore
la
Muscula inferiore
la
Poplitea
la
Surale
la
Saffena
Vena arteriosa
, e
Arteria venosa
. Sono vasi particulari per mezzo de quali si fa il moto circulatorio del sangue dal destro ventricolo del cuore, al sinistro per i polmoni
Vene lattee,
vene chilifere,
veneAselliane,
così nominate dalla bianchezza, dall'ufficio, ovvero dall'Inventore; sono quelle, che succhiano il chilo dagli intestini, e diffuse per il mesenterio, lo portano alla parte sanguificante.
ARTERIE
Arteria f. Una parte similare spermatica dotata di duplicata tunica, recettacolo del sangue e spirito vitale. Scaturisce dal sinistro ventricolo del cuore (sette volte più grossa e robusta della vena) l'
Arteria magna
ovvero
Aorta
, la quale a tutte le parti del corpo, niuna eccettuata, abbondantemente somministra il necessario alimento, riportandone le vene, quanto è loro superfluo, con incessante moto circulatorio al cuore, per ricever nuova perfezione. Si divide l'Arteria magna in tronco ascendente, e discendente: provvedendo col primo a tutte le parti superiori, e col secondo alle inferiori, quasi sempre compagna inseparabile delle vene.
Propaggini del tronco ascendente
L'Arteria magna ascendente produce le susseguenti propaggini. la
Coronaria del Cuore
la
Pulmonaria
le
Intercostali superiori
le
Subclavie
la
Mammaria
la
Mediastina
la
Muscula
la
Cervicale
le
Carotidi esterne
le
Carotidi interne
la
Temporale
l'
Assillare
, la quale si diffonde sino alla mano estrema, senza sortir'altre denominazioni.
Propaggini del tronco descendente
Dal tronco descendente dell'Aorta dependono le seguenti diramazioni. l'
Intercostali inferiori
le
Freniche
la
Celiaca
l'
Epatica
la
Splenica
la
Mesenterica superiore
l'
Emulgenti
le
Spermatiche
la
Mesenterica inferiore
le
Lombari
la
Muscula
l'
Hipogastriche
le
Pudende
l'
Emorroidali
l'
Iliache
le
Crurali
, le quali, a guisa dell'Assillari s'estendono sino all'estremità delle dita.
NERVI
Nervo, e Nerbo m. Una parte del corpo, simile a cordicella, primo strumento del senso e del moto, conferendo a tutto 'l corpo la forza del muoversi e del sentire; ovvero, come dicono gli Anatomisti, una parte similare, spermatica, veicolo dello spirito animale. Riconoscono tutti i Nervi la sua origine dal Cervello, alcuni immediatamente dentro la Cavità del Craneo, altri mediatamente, cioè dalla spinal midolla.
Della Cavità del Craneo
Dal di dentro della Cavità del Craneo scacuriscono sette paia ovvero coniugazioni de'
Nervi
, de' quali constituisce Il I. Gli
Ottici
, o
Visorij
Da' quali dependono anche tutte le principali membrane dell'occhio. Il II. I
Motori
de' Muscoli dell'occhio. Il III. Si diffonde alla Palpebra superiore, al muscolo Trocleare dell'occhio, al Naso, al Labbro superiore, a' muscoli della faccia, e delle tempie. Il IV. All'orecchio interno, a' denti dell'una e dell'altra mascella, alla lingua, al Labbro inferiore. Il V. Prodotto che à il Nervo
Uditorio
più molle, provvede alle fauci, a' muscoli della mascella inferiore, ed all'orecchio esterno. Il VI. Doppo esser'uscito della Calvaria, in compagnía dell'arteria Carotide, arrivato alle Clavicole, si divide in tre rami,
Costale
,
Recurrente
, e
Stomatico
; quindi si diffonde mirabilmente a tutte le parti del Ventre Medio, ed dell'Infimo, in propaggini innumerabili. Il VII. Finalmente tutto s'immerge nella lingua, eccettuati alcuni leggieri Surculi a' muscoli della Laringe.
Queste sette paia o coniugazioni de' Nervi, furono brevemente adombrate ne' due seguenti versi. Optica prima, oculos movet altera, tertia gustat, Quartaque, quinta audit, vaga sexta est, septima linguæ.
Della Spinal Midolla, e sue diramazioni
. Dal Cervello, e Cerebello allungati (a guisa di coda, appendice, o apofise) propende la Spinal Midolla, la quale, per la cavità formatale dalle Vertebre, ed osso sacro, vestita delle stesse membrane del Cervello, e d'un'altra nervosa robustissima (che nell'atto della flessione la rende più assicurata dalla rottura) e divisa pure, come il Cervello, in parte destra e sinistra, sempre più attenuandosi, diffonde di mano in mano trenta paia di Nervi, co' quali abbondantemente somministra a tutte le parti, sottoposte al Capo, lo spirito animale, necessario al senso ed al moto. Le prime sette propaggini de' Nervi prodotti dalla Spinal Midolla si chiamano
Cervicali
, perchè scaturiscono dalle Vertebre della Cervice: e doppo aver trasmesso ordinatamente, nel loro progresso, numerose diramazioni a' muscoli del Capo, Cervice, e Scapula, ristretti in un fascio si portano sotto l'Ascella, al Braccio, e Mano estrema, con diffonder rami innumerabili a tutti i loro muscoli; portandosi finalmente, con duplicato surculo, lateralmente a tutte le dita, sino alla loro estremità. Le dodici susseguenti si chiamano
Intercostali
; perchè propagginate per gli orificij laterali delle dodici Vertebre del Dorso, divise in due rami, col maggiore si portano per la parte inferiore delle coste internamente, insieme con le Vene ed Arterie Intercostali; col minore si reflettono nel Dorso, somministrando, col medesimo ordine, lo spirito animale alla Pleura, a tutti i muscoli Intercostali, del Torace, e maggior parte de' Dorsali. Le altre cinque diramazioni si chiamano
Lombari
, le quali (doppo aver provveduto, con numerosi ed intrecciati rami, a tutt'i muscoli del Ventre inferiore, e circonvicini del Dorso) unite con le sei propaggini dell'osso sacro, discendono, per la parte tanto interna quanto esterna, alla Coscia, Gamba, e Piede, diffondendo a tutt'i muscoli delle medesime parti, rami copiosi e robustissimi; terminando finalmente all'estremità delle dita, coll'istess'ordine, che fanno i Nervi del Braccio.
Vedi altri lemmi
Vena
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