m. Difetto d'ogni invenzione o
componimento di Pittura o Scultura, ma più propriamente d'Architettura; ed è quando le parti o membra saranno soverchiamente variate, in troppa quantità, e assai minute. Voce contraria a sodezza, che è propria dell'invenzione e componimento maestoso, grave, e fondato nelle buone regole.