Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Sverzare

Sverzare
. Mettere sverze. Usano coloro, che alzano muraglie di sassi, il calzare ognuno di que' sassi, che stanno nella parte esteriore del muro, con isverze de' medesimi sassi; perchè avendo questi per ordinario più tosto del tondo, malamente si posano sopra le spianate de' muri; che però senza tale industria verrebbe la muraglia debolissima. Alcuni ne' nostri tempi sono stati ingannati da' Capimaestri e Muratori, per soverchio desìo di risparmiar briga e spesa, avendo convenuto con essi prezzo determinato per la fattura della muraglia a tanto il braccio, con somministrar loro i materiali; donde è avvenuto poi, che i lavoratori, per fare coll'avanzo del tempo guadagno, anno lasciato di sverzare i lor muri; e così a cagione della rotondità del sasso, sono rimasti, fra l'uno e l'altro, gran buche e convente: a questo anche aggiugnendo essi il non ispianare col martello i sassi, che debbono stare a filo del muro, anno poi riempito, e pareggiato esso muro, con gran quantità di calcina; e così conducendo una muraglia brutta, debole, e ineguale, anno apportato a' Padroni spesa di gran lunga maggiore.
Sverzare
. Si dice anche certa sorta di legname, il quale con facilità sverza; cioè schianta nella superficie, sollevandosi da essa alcuni pezzetti di legno acuti, a foggia di sverze.
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Sverzare
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