Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)
Lemma - Sasso
m. Pietra comunemente di grandezza da poterla trarre, o maneggiar con mano. Una sorte di sasso con iscorza bianca, e dentro pure pende in bianco, colla grana alquanto grossa, vergato d'alcune righe azzurricce, e venato di marmo. Serve per far muraglie, e calcina, la quale però non riesce così forte, come quella di sasso porcino. Trovasi in molti luoghi di Toscana in cave, e particularmente nel Chianti, e trovasene anche in ciottoli. Si rompe in iscaglie come l'alberese, che però non riceve pulimento.. Una sorta di pietra dura, di fuori gialliccia, e dentro azzurra, tanto soda anche quando esce della cava, e de' filaretti, che è impossibile lavorarla per conci; serve per murare solamente.. Una sorte di sasso, che serve per fabbricare, più tenero dell'alberese; à una scorza alquanto gialliccia, e il didentro ancora pende in giallo. Nel cuocersi si spezza in falde sottilissime e taglienti, che paiono coltelli, donde à avuto il nome di sasso Coltellino. Non è buono a far calcina, nè lavoro di scarpello. Trovasene molto in Toscana in ciottoli.detto. Una sorta di sasso, la scorza del quale è alquanto sbiancata, e dentro pende in azzurriccio chiaro. è molto forte, attissimo per fabbricare, e fassene buona calcina. Si rompe facilmante col martello, e la rottura viene inegualmente scagliosa, che però non riceve pulimento, ne meno si può lavorar con ferro. Sene trova per tutta la Toscana parte in cave, e parte in ciottoli. Questi son mescolati fra la terra; che però ne vien portati da diversi fiumi. Ve n'è di quello che dentro è più e meno chiaro; il più scuro per far la calcina è migliore, essendo assai più forte.. Una qualità di sassi tondi, che si trovano ne' fiumi, e tengono di selice e di vetrina. Questi appena usciti dell'acqua si seccano, e dove sotto gli ammattonati si faranno alcuni suoli di questo sasso, non potrà mai l'umidità che esce dalla terra giugnere all'ammattonato; usansi per molto questi suoli nelle stanze umide, e son quelli che noi diciamo .. Una sorta di sasso, che nella scorza è sbiancato, e dentro pende in azzurro, ma però più acceso dell'alberese, al quale per altro è similissimo. È attissimo a murare, e la calcina che si fa di questo sasso è stimata ottima, perchè fortissimo. Si rompe a scaglie col martello con facilità; non riceve pulimento, nè se ne posson fare lavori di scarpello. Trovasene in Toscana in molti luoghi, in cava, e in ciottoli. Quel di cava à una certa scorza sottilissima che pende in rossiccio, l'altro l'à alquanto sbiancata.. Si trovano in Toscana in varj luoghi alcuni sassi in ciottoli, simili a quelli dell'alberese, ma con iscorza gialla, e dentro sono in parte alberese, e in parte nò. Dico che si vede la parte più intima del sasso di qualità, colore, e durezza dell'alberese, la quale va insensibilmente degradando in altro colore, nel modo che fa il granello dell'uva nel cominciare a mutarsi, il verde del quale
si vede a poco a poco mutarsi in rosso, finchè si conduce ad esser da una parte interamente rosso. Nè fa pel nostro assunto il disputare, se questa sia la qualità di tal pietra, o se pure essa col tempo si riduca da una qualità ad un altra.