Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Membra degli Ornamenti

Membra degli Ornamenti
. Sotto questo termine, gli Architetti comprendono generalmente i nomi delle principali, e secondarie parti (da essi dette
membri
) degli ornamenti della Architettura. Per principali s'intende il Piedestallo, la Base, la Colonna, il Capitello, l'Architrave, il Fregio, e la Cornice, ciascheduno de' quali è composto d'altri minori, o secondarij membri, quando più quando meno, secondo il gusto di chi opera e la natura degli Ordini che si vogliono usare.
Piedestallo
Il Piedestallo o
Piedestilo
, che dicesi anche con voce Greca Acroterio, si compone di basamento, tronco, e cimasa.
Basamento
Il Basamento è quella parte del piedestallo, che immediatamente s'alza dal piano dell'edifizio fino al tronco.
Tronco
Il Tronco è la parte maggiore del piedestallo, ed è posta in mezzo fra 'l basamento e la cimasa.
Cimasa
La Cimasa, da altri detta
cornice
, è la parte superiore e terminativa d'ogni principal membro, e per conseguenza anche di esso piedestallo. E questi membri si suddividono; cioè, in dado, in tondino, in gola, in regolo, ed in uovolo.
Dado
Il Dado, detto anche
zoccolo
, e da altri
orlo
, dicesi con Greco nome
Plinto
, che significa quadrello, ovvero mattone, ed è una tavola ad angolo retto.
Tondino
Il Tondino è così detto per la sua rotondità, nella quale s'assomiglia a un bastoncino; dicesi ancora,
bottaccino
, e
astragalo
.
Gola
La Gola da alcuni detta
intavolato
, ed
onda
, ed anche
sima
e
scima
, quasi cima e sommità; è un membro che da un'aggetto tondo sotto, si riduce ad un'incavato di sopra, a somiglianza della lettera S posta a rovescio così, e questa dicesi
gola diritta
, ed anche da alcuni
goletta
, per la somiglianza che tiene col gorgozzule dell'uomo veduto in profilo. Usarono gli Antichi d'intagliarla a foglie, ma oggi forse più per fuggire spesa, che per altro, non s'intaglia se non in legname. La gola si pone alcuna volta a rovescio; allora si dice
onda rovescia
o
gola rovescia
, o
gola torta
; e si descrive il suo profilo a somiglianza della lettera S posta diritto. Così Leon Batista Alberti.
Regolo
Il Regolo, o
regoletto
,
lista
, o
listella
, è un membro di superficie piana.
Uovolo
L'Uovolo, detto
Echinus
, è di superficie convessa.
Base
La Base, o
basa
, che è il piede della colonna, può comporsi dello zoccolo o dado, del toro, della cinta, della listella o regoletto, della gola diritta o rovescia, de' cavetti o gusci, del tondino.
Toro
Il Toro è detto da' Greci Stibas, che vuol dire letto, e perciò da' Latini è detto Thorus, per esser gonfio a guisa di guanciale stiacciato; e da' Toscani, per la sua tondezza, chiamasi anche
bastone
: descrivesi circolarmente terminato con superficie convessa intorno al vivo della base.
Cinta
La Cinta, o
cembra
, detta da VitruvioApophygi, è il termine superiore della base.
Cavetti
I Cavetti o
gusci
(detti con voce Greca
Trochili
) per essere di figura incavata, anno tal nome.
Colonna
La Colonna è quel fusto, o fuso, o corpo, che posando su la base, arriva fino al capitello; questa pure à le sue parti, che sono l'imoscapo, il ventre, il sommoscapo, e 'l collarino.
Imoscapo
L'Imoscapo, detto anche
ratta da piedi
, o
ratta di sotto
, è la parte inferiore della colonna, dove è la cinta.
Ventre
Il Ventre chiamasi la parte di mezzo, ove è l'
Entasi
ovvero gonfiezza della colonna
.
Sommoscapo
Il Sommoscapo, o
ratta di sopra
, dicesi la parte superiore, dove è la restremazione o ristrignimento della colonna, che termina nel collarino.
Collarino
Il Collarino è quel pianuzzo sportante in fuori, posto in cima al fuso della colonna.
Capitello
Il Capitello secondo la natura degli Ordini, come sopra si è detto, si compone, di collo, di regolo, d'uovolo, di campana, d'ornamenti, e di abaco.
Collo
Il Collo è quello, che sopra la colonna si tira alla linea del vivo della stessa colonna, che è la parte di sopra più sottile della medesima.
Abaco
L'Abaco o
Cimasa
, è una tavola, la quale, a guisa di coperchio, risaglie sopra l'uovolo, e sporta in fuori.
Campana
La Campana o
fusto
, nella parte inferiore, che posa sopra il collarino della colonna, non eccede la grossezza del sommoscapo, o vivo della medesima, risaltando a foggia di vaso verso la parte superiore, dove s'allarga.
Ornamenti
Gli Ornamenti consistono in foglie, in cartocci, in volute, in fiori, e altre cose, secondo gli Ordini.
Foglie
Le Foglie si dividono in tre ordini, cioè in prime, seconde, e terze; dette altrimenti
foglie di sotto
,
foglie di mezzo
, e
foglie di sopra
. Quelle di sopra, dette anche minori, nascon dalle foglie di mezzo; quelle di mezzo dall'ordine delle prime foglie, chiamate anche foglie di sotto. Nell'Ordine Composito fannosi alcuna volta, in luogo, di foglie, diverse altre bizzarrie.
Cartocci
I Cartocci, o
viticci
, detti
capreuoli
, o
caulicoli
, e per lo più
cavicoli
, anno luogo sopra l'ultimo ordine di foglie, e nell'Ordine Corinto arrivano alla cimasa; alcuni di questi sotto le cantonate di essa si accartocciano; e gli altri, che restano fra l'una e l'altra cantonata, pur'anch'essi accartocciandosi, congiungonsi insieme in fronte del capitello.
Volute
Le Volute sono ornamento proprio dell'Ordine Ionico, e del Composito, e sotto l'abaco per tre volte, fino alla tangenza dell'occhio (il quale è nel mezzo della loro fronte) rigirano involte in alcuni cartocci, che risaltano di fianco di sotto l'abaco nella pendenza dello strato, o della scorza del capitello, o in altro modo, secondo la natura dell'Ordine.
Fiore
Il Fiore è quello, che adorna il mezzo fra l'uno e l'altro braccio dell'abaco o cimasa, il quale veramente è un fiore, o cosa fatta a foggia di fiore.
Architrave
L'Architrave, detto da' Greci Epistilio, da altri sopraccolonnio, è quella parte che seguita immediatamente sopra il capitello delle colonne. Questo insieme col fregio e cornice, secondo Vitruvio, ebbe suo principio dalle travature e impalcamenti, che anticamente si facevano, per arrivare al termine dell'edificio, cioè fino alle coverture, o tetti, e corrisponde alla trave principale, che prima d'ogni altra si posava sopra i capitelli delle colonne. À pure anche esso i suoi membri, secondo gli Ordini, che sono le fasce, la cimasa, e le gocciole.
Fasce
Le Fasce sono di superficie piana.
Cimasa
La Cimasa, o
lista
, è la parte superiore, e la fanno di diversa figura.
Gocciole
. Le Gocciole pendono di sotto alla cimasa, al diritto de' triglifi, che anno luogo nel fregio sotto 'l regoletto, come si dirà appresso. Queste gocciole anno forma piramidale, di superficie piana e quadrangolare, le quali, a foggia di vere gocciole d'acqua cadente da triglifi, sportano in fuora, benchè da alcuni sieno anche dette chiodi.
Fregio
. Il Fregio detto da' Greci Zoforo, il cui profilo è una linea retta, secondo la natura degli Ordini, talora si trova puro, ed è proprio luogo dell'inscrizione; altre volte ancora adornasi con rabeschi, di teste di tori, foglie, animali ed altre cose; ma particolarmente de' triglifi.
Triglifi
. I Triglifi, trisolchi, per esser solcati con tre canali, son così detti: Diconsi anche correnti.
Metope
. Gli spazij fra l'uno, e l'altro triglifo, e lor capitelli si chiamano metope.
Cornice
. La Cornice, o il
cornicione
(poichè nell'una e nell'altra maniera si denomina) contiene diversi membri ed ornamenti, che sono, corona, gole, sottogole, gusci o cavetti, gocciolatoio, uovolo,
canteri
, sottogrondali, dentelli, fusaiuole, capitelli de' triglifi, modiglioni, e quasi ogn'altro membro soprannotato.
Corona
La Corona si dice quel piano, che a guisa di dado sporge in fuori, e serve per cimasa.
Sottogole
Le Sottogole si dicono così, a differenza dell'altre gole rovesce della cornice; e perchè stanno sotto il dentello, o altri membri.
Gocciolatoio
Il Gocciolatoio è così detto dal suo ufizio, che è di far cadere in terra a piombo l'acqua cadente sopra le membra superiori, che però sporge in fuori assai, e nella parte di sotto s'incava, acciocchè le gocciole dell'acqua non possano assecondare la superficie di esso, e cader sopra le membra inferiori; ma subito si spicchino, e cadano. Si fa questo membro, o più o meno aggettato, o maggiore o minore, secondo la natura degli Ordini, e il gusto di chi opra.
Sottogrondale
Il Sottogrondale è la parte di sotto del gocciolatoio, dove si fa l'incavo, perchè le gocciole dell'acqua si spicchino, come sopra s'è detto.
Dentelli
I Dentelli così son chiamati, per la simiglianza che anno con la dentatura dell'animale.
Capitelli de' Triglifi
I Capitelli de' triglifi son composti di liste, o altri membretti simili.
Fusaiuole
Le Fusaiuole sono alcuni bastoncini intagliati di figure simili o a piccoli globetti, o baccelletti, o girellette; che si frappongono per ornamento fra altri membri.
Modiglioni
I Modiglioni, detti anche mutili, sono spezie di mensole, di varie forme, e con diversi membri; si pongon questi secondo la natura degli Ordini, sotto il gocciolatoio, e fanno ufficio di reggere essa cornice.
Membruto add.
Di grosse membra.
Menale
. Fune che si fa passare attorno a' raggi delle taglie per tirare pesi.
Mensola
f. Sostegno, o reggimento di trave, di cornice, o d'altro aggetto. Fassene di più sorte, tra le quali s'annoverano i modiglioni o mutili: talora figuravisi qualche imagine, che mostri di sostenere quell'aggetto, il che descrisse il divino Poeta nel canto decimo del Purgatorio.Come per sostentare solaio, o tetto Per mensola talvolta una figura Si vede giugner le ginocchia al petto Viene anche chiamata con diversi nomi, secondo che mostra messer Francesco da Buti nel suo comento sopra gli accennati versi così. Mensola: questo vocabolo significa lo piumacciolo, o lo capitello, o scedone, o lo leoncello, che si chiama, che sostien qualche trave.
Mensolone
m. Accrescitivo di mensola; mensola grande.
Mento
m. Parte del viso sotto la bocca.
Merlare
. Fare i merli. Lat. Pinnas construere.
Merlato
add. Da merlare, che à merli. Lat. Pinnis munitus.
Merlo
m. Ornamento delle muraglie, che è una figura quadrata di muro, posto per termine del medesimo. Lat. Pinna.
Merli
, e
Merlature
. La parte superiore delle muraglie non continovata, ma interrotta con egual distanza: e questi merli usavano gli Antichi fare sopra le mura della Città, o sopra la parte più alta delle Torri, e Palazzi, non tanto per ornamento, quanto per fortificazione, onde a taluno de' detti merli solevano farvi la feritoia.
Mescolare
. Confondere, mettere insieme cose diverse. Lat. Miscere, confundere.
Mescuglio
m. Confusione, e mescolamento di cose.
Mestica
f. Composto di diverse terre, e colori macinati con olio di noce, o di lino; serve per dare alle tele o tavole, che si vogliono dipignere; e dicesi anche dagli Artefici
imprimitura
.
Mesticare
. Dar la mestica alle tele, o tavole, per potervi poi sopra dipignere.
Mesticato
add. Da mesticare, che à avuta la mestica.
Mestichino
m. Piccolo strumento di tutto acciaio, fatto a foggia di coltello, per ogni parte flessibile, del quale si servono i Pittori, per portare i colori sopra la tavolozza, e quelli mescolare a lor bisogno.
Mestola f.
V. Cazzuola.
Metallino
add. Di metallo. Lat. Metallicus.
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