Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Inchiostro

Inchiostro
m. Materia liquida e nera, per uso di disegnare, e formare le lettere, ed è di varie ragioni.
Inchiostro da scrivere
. Quello che s'adopra a scrivere con le penne dagli Scrittori a mano; Ci sono varj modi, e segreti di fare tale inchiostro, il quale deve esser liquidissimo, perchè facilmente scorra dalla penna su la carta; il corpo principale suol'esser galluzza, vetriolo, ed altri ingredienti soliti da adoperarsi da i Tintori di seta, nel fare la loro tinta nera.
Inchiostro da Stampatori
. Quello che adoprano li Stampatori di caratteri: costa di nero di fumo, e di vernice liquida. Ne fanno ancora di varj e diversi colori, come rosso, turchino, verde, giallo, e d'altri; ma per questi bisogna che la vernice sia di quella che è chiara bene, ed in luogo di essa si servono della trementina.
Inchiostro da Stampatori in rame
. Quello che adoprano coloro, che stampano i rami intagliati, o sia a bolino, o con acqua forte. È composto di una sorta di terra nera, che si chiama,
terra da Stampatori
, la quale si macina su la pietra come tutti i colori de' Pittori, e ridotta in polvere s'incorpora su la medesima pietra con olio di lino ben cotto. In Francia usano un'altra sorte d'inchiostro, che fanno con tartaro di botte arso con olio di noce cotto, con appiccarvi dentro la fiamma, tenendovela quanto occorre, secondo che l'inchiostro vorranno far liquido o sodo, dal qual'abbruciamento par che sia detto inchiosto, quasi e??a?s??, voce Greca, che è lo stesso che in LatinoInustum, che vuol dire arso. Poi lo macinano sopra pietra insieme coll'olio in tal modo abbruciato; e volendolo dare sopra il rame, mantengon sempre esso rame caldo. L'impressione fanno sopra carta bagnata; e bagnano la carta in questo modo, cioè: bagnano due fogli, e fra ogni due fogli bagnati ne pongono uno non bagnato, lasciandoli stare così ammassati per dodici ore in circa e ben caricati, e poi gli mettono in opera, nettando prima bene il rame inchiostrato con la palma della mano, o col mazzo piccolo.
Inchiostro della China
. Una qualità d'inchiostro, non liquido nè corrente, ma solido; composto di nero di fumo, infuso con gomma, e risecco in panellini lunghi un dito in circa, ben formati in figura quadrangolare. L'usano in quelle parti per iscrivere, fregandolo prima sopra una lastra di pietra dura, che sono i loro calamai, e con poche gocciole d'acqua dissolvendolo in quella quantità che a loro bisogna, v'intingono il pennello, col quale scrivono, non essendo appresso di essi l'uso delle penne.¶ A' nostri Artefici serve mirabilmente per disegnare figure, o paesetti, i quali appariscono tocchi d'acquerello: l'adoperano in questo modo. Intingono il pennello nell'acqua, e poi con esso sfregano l'inchiostro più o meno, secondo che vogliono, che il tocco o la macchia venga più chiara o più scura.
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Inchiostro
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