Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)

Lemma - Gusto

Gusto
m. Uno de' cinque sentimenti; ed è quello, per mezzo del quale si comprendono i sapori, ed à la sua sede nella lingua. Lat. Gustus, gustatus.¶ Prendesi ancora per diletto, piacere, appetito, voglia intensa. ¶ Traportasi anche alla parte intellettiva; ed è quella facultà, che prendendo piacere dell'ottimo, lo sa riconoscere, e scegliere in tutte le cose.Di quì i nostri Artefici dicono,
di gusto
, o
di buon gusto
fatta quella pittura, disegno, o simile, la quale, non solo non apparisca fatta con istento e fatica; ma che accompagnata con una facilità, e franchezza d'operare, dimostri avere in sè tutte quelle leggiadrìe, e tutte quelle qualità più belle, che le à voluto dar l'Artefice; il che allora avviene, quando egli s'è apposto (come noi sogliamo dire) alla prima, ed alla bella idea a genio di cui la mano fervorosa à con gran facilità obbedito.
¶ Diciamo anche fatta
di buon gusto
quell'Opera, che più esprime delle buone leggi e regole dell'Arte, siccome al contrario diciamo
di cattivo gusto
.
Usasi ancora dire
la tal pittura è fatta del gusto di
Raffaello, o di Tiziano etc.
a pittura nella quale l'Artefice s'è sforzato all'imitazione del modo d'operare di quel Maestro.
¶ E fatta
senza gusto
, usiamo di chiamar quell'Opera, nella quale poco o nulla si riconosce de' buoni precetti dell'Arte.
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