Filippo Baldinucci, Vocabolario toscano dell'arte del disegno (1681)
Lemma - Grazia di movenza
Secondo ilPaggi nella Tavola, è quella piacevolezza di movimento, la quale accresce la bellezza, ed alle volte è più gradita: si considera nel soave moto di tutto il viso, ed anche degli occhi, e della bocca nel favellare e nel ridere; nel moto delle mani e d'altre membra, e finalmente della persona tutta, che soavemente atteggi senza stiracchiamento, o affettazione. Aiutano questa grazia alcune regole del moto, come per esempio: se la gamba destra viene innanzi, il braccio destro vada indietro: se, il braccio tutto con la spalla s'abbassa, il fianco tutto con la gamba s'innalzi: se un braccio s'innalza sopra il capo, la sua gamba si distenda: la testa giri sempre verso quel braccio che viene innanzi. Non si faccia mai calare, nè alzare la figura tutta da un lato; ma sempre le membra contrastino fra di loro; e simili avvertenze, che bene annosi da chi possiede l'arte, che sa ancora quand'è tempo d'osservarle, e quando nò.