Nominativo - Torrigio

Numero occorrenze: 3

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

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Nell’Archivio di S. Pietro in Vaticano in un libro intitolato Martirologio foglio 83 si trova la seguente memoria venuta a mia cognizione prima per nota ritrovata nella mai a bastanza celebrata libreria de’ manoscritti originali, e spogli del già Carlo della nobilissima famiglia degli Strozzi Senator Fiorentino; poi per riscontro avutone della medesima Città di Roma; e finalmente per aver trovato essere stata accennata dal Torrigio nel suo libro delle sacre grotte Vaticane, al Capitolo 5, siccome da altri moderni Autori: IACOBUS GAETANI DE STEPHANESCHIS DIAC. CARD. SANCTI GEORGII. MATHEI VRRINI CARD. ARCHIPRESB. S PETRI BONIFACII PAPÆ VIII. NEPOS, NICOLAI PAPÆ III. PRONEPOS, ET ROTÆ AUDITOR, ET SACRÆ BASILICÆ VATICANÆ CANONICUS, a Bonifatio VIII de anno 1295. Canonicus declaratus de Vaticana Basilica, cuius Canonicatum quamdiù vixit retinuit optime meritus Naviculam S. Petri de anno 1298. eleganti musaico faciendam curavit per manus IOCTI celeberrimi Pictoris, pro quo opere florenos 2220. persolvit, ut ex libro antiquo Benefactorum fol. 87. sub his verbis: Obijt sanctæ memoriæ Iacobus Gaetanus de Stephaneschis Sancti Georgij Diaconus Cardinalis Canonicus noster, qui nostræ Basilicæ multa bona contulit, nam tribunam eius dipingi fecit, in quo opere quingentos auri florenos expendit. Tabulam depictam de manu IOCTI super eius Basilicæ sacrosanctum altare donavit, quæ octingentos auri florenos constitit. In paradiso eiusdem Basilicæ de opere musaico historiam qua Christus B. Petrum Apostolum in fluctibus ambulantem dextera ne mergeretur erexit per manus eiusdem singularissimi Pictoris fieri fecit, pro quo opere 2200. florenos persolvit, et multa alia, quæ enumerare esset longissimum qui supradictus Cardinalis obiit Avenione anno 48. sui Cardinalatus 1342. delatus ad Urbem est, et in hac Basilica in Sacello S. Laurentij, et Sergij Martyrum sepultus. .

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Andatosene a Roma in servizio di quel Pontefice, dipinse a fresco in S. Pietro, l’Angelo di sette braccia sopra l’organo, ed altre molte pitture fece, che oggi non più si veggono, e similmente una Vergine, che poi nel rifondarsi le nuove mura fu levata di luogo, ed altrove trasportata. Fu poi da quel Papa pubblicato l’anno Santo per lo futuro anno 1300., e siccome nota il Torrigio, essendosi accorto il Cardinale Jacopo Stefaneschi Nipote di Bonifazio, e pronepote di Niccola III, d’una certa forse semplicità, per non dire superstizione di molti pellegrini, che per i tempi visitavano quella sacra Basilica, che nell’arrivare alle porte di S. Pietro avanti che entrassero in Chiesa si voltavano verso Oriente quasi che adorassero il Sole, volle levar questa usanza, con far sì ch’e’ si facesse orazione ad una sacra Immagine, onde a Giotto fece far di Musaico da quella parte, verso la quale i Pellegrini solevano volarsi, ed inginocchiati facevano orazione, la tanto rinomata Navicella.

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Di questa o superstizione, o semplicità parla oltre al Torrigio, Marco Attilio Serranonel libro De septem Urbis Ecclesijs, dove cita S. Leone Papa, che di tale abuso sgrida i Cristiani del suo tempo. E quì nota Lettore, che non arreca alcuna contradizione ciò che intorno al luogo dove fu posta la Navicella, dice il Torrigio, il sapersi secondo l’addietro citata notizia esistente nell’Archivio di S. Pietro, ch’ella fusse fatta nel Paradiso della stessa Basilica, perché per la parola Paradiso si piglia ancora l’atrio, e portico della Chiesa, come nella Cronica Cassinese citata dal Magri alle parole IN PARADISO ECCLESIÆ tumulari rogavit; anzi per mio avviso fu vero che da detto Portico di S. Pietro fu dato agli altri portici, e atrj delle Chiese tal denominazione di Paradiso, vedendosi nel Baronio all’anno 483 num. 5. che appresso alla Chiesa di S. Pietro era in quel tempo un luogo ameno, che è quanto dir Paradiso, secondo i Gramatici, nel quale può essere che fusse fondato il Portico; e che questo ritenendo per sé l’antico nome di Paradiso, il comunicasse poi in tempo a tutti gli altri portici, e atrj di Chiesa.

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