Nominativo - Tommaso di Rossello

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

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Colorì poi, come a suo luogo si dirà, Andrea insieme col nominato Bernardo suo fratello la gran Cappella degli Strozzi nella medesima Chiesa, nella quale (come anche a’ presenti tempi si riconosce) rappresentò da una parte la gloria de’ Beati, e dall’altra figurò l’Inferno, e questo dispose secondo l’invenzione del divino Poeta Dante. Io trovo nell’insigne Libreria de’ manoscritti, e spogli dell’altre volte nominato senatore Carlo Strozzi, al libro segnato let. G a 18. che l’Orchagna ad istanza di Tommaso di Rossello Strozzi dipignesse per detta Cappella anche la tavola, della cui allogagione lo stesso Tommaso fece un ricordo, che quantunque alquanto informe si riconosca, è tale appunto quale a lui bastò per aiuto di sua memoria in ordine alle varie circostanze, e patti di essa allogagione; contuttociò penso che sarà caro al mio lettore, che io lo porti in questo luogo tolto a verbo a verbo, siccome nel citato libro trovasi registrato. Qui aperesso saranno scri parte, et Andrea vocato orchangniaAndrea vocato orchangnia Chio Tommaso di Rossello detto ho dato a dipignere al d. altare la quale è fatta per l’altare de. in Santa Maria novella di lalgezza di braccia v. sol. I. quivi, o intorno dela dipigniere il detto Andreaà colore fine maesteriò, et oro; ariento, et ogni altra veramente de mettere in tutta la tavola ciuori fogl. solamente le colone da lato de’ mettere ariento donella ditta tavola, et quante figure che per me tam. dare compiuta, et dipinta la detta tavola d’ogni suo. ma. tricento cinquanta quattro a venti mesi, et questo di li demo. avenisse che il detto Andrea no ci desse compiuta, et dipinta mi de dare pe ogni settimana che più la penasse a diping: secondo parrà alla descrettione di detti Arbitri scritti qui et suo maesterio, oro, , colori et ogn’altra cosa fior. cc. si et in tal modo, che meno se ne venisse se ne de stare al giudizio et Carlo delli Strozzi, et frate Iacopo di Andrea cose la facesse ne venisse più del sopradetto prezzo dobbiamo stare al giudizio Paolo, Carlo, e frate Iacopo. Fin qui il ricordo di Tommaso di Rossello Strozzi. Col quale anche fassi vedere assai manifesto l’errore preso dal Vasari, e da un moderno, che l’ha seguitato, chiamando quest’Artefice Andrea Orgagna, quando veramente egli dicevasi Andrea Orcagna; ed io n’ho un altro attestato per quanto leggesi nell’antico manoscritto nella Libreria di san Lorenzo, dico delle Novelle di Franco Sacchetti, la dove nella novella 136. si dice E fra l’altre questione mosse uno che aveva nome l’Orcagna, il quale fu capomaestro dell’Oratorio di nostra Donna d’Orto san Michele, qual fu il maggior maestro di dipignere, che altro che sia stato da Giotto in fuori, ec.

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