Nominativo - Teodoro Direck

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

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Si crede Discepolo d’Alberto Vanwater. Fioriva nel 1460. L’altre volte nominato Carlo Vanmander Fiammingo, attesta, che fosse opinione molto ricevuta ne’ Paesi Bassi, che la città d’Haerlem ne’ primi tempi, che in quella parte cominciò a fiorire la Pittura, fosse quella, che producesse i migliori maestri, e più rinomati di ogni altra città: ed oltre al testimonio, che fanno di ciò le opere d’Albert Vanwwater e di Geertgen di S. Jans, non lasciano di farlo anche chiaramente conoscere le pitture di Teodoro Direck d’Haerlem. Non è noto, di chi egli fosse discepolo: ma per ragion de’ tempi e dell’operar suo, non è in tutto improbabile, ch’egl’imparasse l’arte dallo stesso Alberto Vanwwater. Abitava quest’artefice nella strada detta della Croce, poco lontano dagli Orfanelli, dov’era un’antichissima facciata, con alcuni ritratti di rilievo. Si tien per certo, che egli andasse ad operare in varj luoghi, e ch’egli consumasse qualche tempo di sua vita nella città di Lovanio in Brabanza. A Leiden era di sua mano un quadro dov’egli aveva figurato un Salvadore, e ne’ due sportelli San Pietro e San Paolo, grandi quanto il naturale. Sotto questo quadro erano scritte in lettere d’oro le seguenti parole: Mi ha fatto in Lovanio l’anno della Natività di Cristo 1462. Direck, nato a Haerlem, gli sia eterno riposo. I capelli e le barbe di queste figure erano molto morbidi e delicati, e fatti di una maniera, secondo ciò che attesta il nominato Autore, più tenera e pastosa di quello, che si usava poi ne’ tempi di Alberto Duro: ed i contorni erano men secchi di quelli, che fecero dopo molti anni i pittori, dopo aver vedute le opere dello stesso Alberto. Vedevasi questo bel quadro l’anno 1604. in casa un certo Jan Gerrebz Buytewegh.

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T Tabernacolo d’Andrea del Sarto dallo sdrucciolo d'Orsanmichele 203. Tabernacolo d’Andrea fuori della porta a Pinti 205. Tabernacolo della Pietà nella Cappella degli Albizzi allato alla Chiesa di San Pier Maggiore 125. Tabernacolo in testa di via dell’Ariento, di Luca della Robbia 66. Tamburazione solita farsi anticamente, che cosa sia, e come si facesse. Tavola di Maria Vergine dell’Udienza de’ Consoli dell’Arte de’ Linajuoli, di che sia 43. Tavola di San Bastiano nella Cappella de’ Pucci della Santiss. Annunziata 117. Tavola nella Cappella de’ Capponi nella Chiesa di Santo Spirito 127. Tavola della Sala del Consiglio di Palazzo Vecchio 136. Tavola delle Monache di Luco in Mugello 205. Tavole del Convento distrutto fuori della Porta a San Gallo, venute in potere de’ Serenissimi di Toscana, e poste in Galleria, d’Andrea del Sarto 202. Tavole della Chiesa di Santa Chiara 125. Tempio di San Giovanni, e suo principio 36. e 37. Teodoro Direck Pittore d’Haerlem 123. Testa del Salvatore dell’Altare della Santissima Nunziata 204. Timoteo della Vite Pittore 151. Timoteo di S. Antonino della famiglia de’ Bottigli dell’Ord. de’ Predicatori 45.

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